È passato esattamente un anno da quando il governo sostenuto da Lega e Movimento Cinque Stelle era pronto al braccio di ferro con l'Europa. Sul tavolo c'era la necessità di aumentare il debito pubblico per finanziare misure come il reddito di cittadinanza e soprattutto Quota 100. Ad un anno di distanza è cambiato il ministro dell'Economia ed oggi al timone del Mef c'è l'europeista Roberto Gualtieri. Quando resta poco tempo prima di entrare nel vivo della scrittura della nuova legge di bilancio, c'era attesa di conoscere quale potesse essere il nuovo orientamento in relazione a Quota 100.

Il ministro ha, nelle ultime ore dichiarato, che pur ritenendola una misura sbagliata, non sarà alterato il percorso che prevede per la misura previdenziale opzionale una durata triennale. Ne ha parlato in un'intervista rilasciata a Repubblica in cui, tra i temi di discussione, si è soffermato sulla materia previdenziale.

Quota 100 voluta anche dal M5S

Quota 100 rappresenta lo strumento che Lega e Movimento Cinque Stelle hanno voluto dare ai lavoratori per ottenere l'uscita dal lavoro prima degli stringenti paletti disposti dalla legge Fornero.

Una misura che, a costo di un assegno più basso poiché calcolato sugli effettivi anni di contributi versati, permette il congedo anticipato dalla vita lavorativo. Una scelta che non ha convinto molti esperti per i costi. Il nuovo ministro dell'Economia, però, ha inteso chiarire da subito quella che sarà la posizione del nuovo governo. “Ha - evidenziato il ministro - una durata triennale e l’orientamento è lasciare che vada a esaurimento”. Occorre comunque ricordare come in sella al Paese ci sia anche l'anima grillina che era stata fautrice della misura, divenuta strumento necessario per superare la contestatissima legge Fornero, risalente ai tempi del governo tecnico presieduto da Mario Monti.

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Per Gualtieri non è stata una scelta giusta

In attesa di capire quali, eventualmente, saranno i margini concessi dall'Europa ad un'Italia che, adesso, sembra avere un'anima decisamente più europeista, il ministro ha rilasciato una lunga intervista rilasciata a Repubblica in cui ha dedicato spazio anche alla questione previdenziale. Quota 100, a suo avviso, rappresenta una mossa sbagliata. "In un quadro - ha evidenziato - di risorse scarse, l’intervento sulle Pensioni andava fatto in modo diverso".

Allo stesso modo Gualtieri ha inteso sottolineare come non sarebbe giusto continuare a variare le regole relative alle pensioni. ''È sbagliato - ha evidenziato - modificare costantemente le regole del gioco in materia previdenziale”. Una posizione che, tra l'altro, è stata la stessa evidenziata da Elsa Fornero in diverse recenti interviste.

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