Primo tavolo di confronto tra il nuovo governo giallorosso guidato dal premier Giuseppe Conte e i sindacati sulla riforma delle Pensioni e sul lavoro. L’appuntamento è per domani 18 settembre alle ore 10 a Palazzo Chigi, dove sono stati convocati i leader delle organizzazioni sindacali per un incontro con il premier durante il quale, con molta probabilità, si discuterà anche della manovra economica e finanziaria dalla quale ci si attendono molte risposte sul fronte delle politiche sociali: dalla conferma delle misure già introdotte come la Quota 100 e il reddito di cittadinanza, all’introduzione delle misure promesse dal precedente esecutivo, come la Quota 41 per i lavoratori precoci e la proroga del regime sperimentale di Opzione donna, misure attese da migliaia di lavoratori e lavoratrici.

Legge di Bilancio 2020: verso la conferma le pensioni Quota 100

Non ci dovrebbero essere problemi sulla conferma, per il triennio, delle pensioni anticipate con Quota 100 e del reddito di cittadinanza, come hanno già assicurato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il presidente dell’Inps Pasquale Tridico spiegando che le risorse saranno nella legge di Bilancio. Resta ancora da capire però, sul fronte previdenziale, se verrà mantenuta la linea che era stata annunciata dal precedente governo gialloverde che prevedeva la proroga del regime sperimentale di Opzione donna e l’introduzione della Quota 41 per i lavoratori precoci, particolarmente caldeggiata dall’ex vicepremier leghista Matteo Salvini, oggi a capo dell’opposizione, ma sostenuta anche dal Movivento 5 stelle guidato da Luigi Di Maio.

Pensioni e lavoro, si apre il tavolo di confronto governo - sindacati

Alla vigilia dell’incontro di domani con il presidente del Consiglio, il leader della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dice la sua sulle pensioni a margine di un incontro a Bari. "Sulle pensioni noi ribadiamo il fatto - ha detto il segretario nazionale aggiunto della Uil alla Fiera del Levante - che non siamo contrari alla riforma che è stata fatta, la Quota 100.

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Ma non basta, perché - ha proseguito Bombardieri - non tutela abbastanza le donne, i giovani che fanno lavori intermedi e soprattutto nega il principio che non tutti i lavori sono uguali". A spiegare che bisogna andare oltre la Quota 100 e rivedere nel suo complesso la riforma Fornero è stato nei giorni scorsi anche il leader della Cgil Maurizio Landini. Di proroga di Opzione donna e Quota 41 per i lavoratori precoci hanno parlato invece diversi dirigenti della Cisl guidata da Annamaria Furlan.

Le organizzazioni sindacali restano unite dunque nella piattaforma unitaria che hanno già presentato in questi anni ai vari governi che si sono succeduti.

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