"Se per fare dispetto a me proveranno a tornare indietro su quello che è stato fatto negli ultimi mesi, su due temi in particolare, dovranno vedersela con noi. Se proveranno a cancellare quota 100 e tornare alla legge Fornero, non li facciamo uscire da quel palazzo. Stanno lì giorno e notte, Natale, Capodanno e Ferragosto". Matteo Salvini si scaglia così contro il nuovo governo Conte nel giorno della manifestazione in piazza Montecitorio a Roma insieme a Giorgia Meloni, ergendosi a scudo della pensione anticipata a 62 anni voluta dalla Lega Nord durante il precedente esecutivo con il Movimento 5 Stelle.

Salvini scende sul campo di battaglia per quota 100

Il messaggio sulle Pensioni lanciato da Matteo Salvini al governo M5S-Pd nella giornata di ieri è chiaro. No a qualsiasi modifica di quota 100, no al ritorno alla legge Fornero. L'ex vicepremier e ministro dell'Interno è stato l'altro grande protagonista della scena politica italiana nel giorno in cui il premier Giuseppe Conte si è presentato alla Camera insieme alla nuova squadra di ministri per chiedere la fiducia ai parlamentari di Montecitorio.

Nella piazza di fronte al Palazzo, il segretario del Carroccio ha arringato la folla, difendendo la pensione con quota 100 a spada tratta e citando il possibile ritorno alla riforma Fornero.

Le parole di Salvini ("non li facciamo uscire da quel palazzo") sono state accompagnate dal boato delle persone che hanno accettato l'invito a scendere in piazza promosso in primis da Giorgia Meloni, leader del partito Fratelli d'Italia.

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Pensioni Matteo Salvini

Se la folla sembra stare dunque dalla parte di Matteo Salvini, lo stesso entusiasmo non lo si registra però a livello di cifre, in riferimento al numero di lavoratori che ha scelto il pensionamento a quota 100 per chiudere in anticipo di alcuni anni il proprio lavoro rispetto all'età pensionabile fissata a 67 anni.

L'ultimo bollettino dell'INPS su quota 100: 176 mila domande al 6 settembre

Negli ultimi tre mesi appena trascorsi (giugno, luglio e agosto), le persone che hanno presentato domanda di pensione anticipata con quota 100 sono state in totale 34 mila, dunque poco più di 10 mila ogni 30 giorni.

A darne notizia è 'Il Sole 24 Ore' in un approfondimento pubblicato nella giornata di ieri che riprende l'ultimo bollettino dell'INPS sullo strumento previdenziale a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici. In totale le domande giunte all'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale al 6 settembre sono state 176 mila, una cifra lontana rispetto a quella ipotizzata all'inizio dall'allora governo gialloverde.

Infatti, quando era stato dato il via alle domande di quota 100, l'esecutivo del Conte I aveva previsto l'arrivo soltanto quest'anno di 290 mila richieste di uscita dal lavoro tramite il nuovo strumento pensionistico. Poco dopo però la stima era stata ribassata di 90 mila unità, con il nuovo target fissato a 200 mila domande. Il nuovo presidente dell'INPS, Pasquale Tridico, ha sottolineato che il numero minore di richieste porterebbe a un risparmio per lo Stato quantificato in circa 4 miliardi di euro.

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