Si discute ancora sulle sorti della misura sbandierata dalla Lega. Dopo l'insediamento del nuovo Governo, infatti, sono molte le proposte in campo previdenziale ed in particolare, quella riguardanti la correzione della Quota 100. Stando alle recenti ipotesi avanzate dal Partito Democratico, infatti, il sistema delle quote entrato in vigore lo scorso primo gennaio, dovrebbe essere cancellato al fine di recuperare le risorse necessarie per finanziare altri interventi in vista della nuova Legge di Stabilità 2020.

La Fornero non vuole abolire Quota 100

Tuttavia, la riforma leghista, non potrebbe essere cancellata improvvisamente in quanto creerebbe forti disparità fra i lavoratori e di conseguenza, generare l'allargamento della platea degli esodati.

Sul fronte Pensioni è intervenuta anche l'ex ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero secondo la quale la Quota 100 dovrebbe restare. La stessa Fornero avrebbe affermato che pur non essendo favorevole alla ratio del provvedimento non è giusto che la riforma voluta dalla Lega venga toccata dal nuovo Governo giallo-rosso in modo tale da dare la possibilità ai lavoratori che hanno richiesto il pensionamento anticipato di poter seguire la strada dei 62 anni di età anagrafica accompagnati dai 38 anni di versamenti contributivi.

Tuttavia, stando a quanto affermato da "Il Fatto Quotidiano", la professoressa Fornero ha aggiunto: "Non vi preoccupate, non sarò ministro. Ma se dovessi dire cosa farei su quota 100, la risposta è che una volta che le cose sono fatte devono rimanere". L'ex ministro, ha inoltre ribadito che si potrebbe obiettare sulle funzioni del provvedimento ma non sui costi che lo Stato deve sostenere. Difatti, il Presidente dell'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale Pasquale Tridico ha illustrato nel dettaglio le previsioni dell'Inps sul numero dei potenziali beneficiari della misura e sui costi che si andrebbero a sostenere nei prossimi anni: si prevede che il numero delle domande possa raggiungere le 295 mila unità anche se ad oggi se ne contano circa 170 mila con una spesa pari a 2,2 miliardi di euro rispetto ai 3,9 miliardi preventivati per il primo anno di sperimentazione mentre per il 2021 si dovrebbero utilizzare solo quattro miliardi a fronte dei 7,9 miliardi messi a bilancio.

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Pensioni

Pd e M5S puntano al restyling

Intanto, l'ipotesi sul restyling di Quota 100 si fa sempre più reale visto che il Pd e il Movimento 5 Stelle puntano alla cancellazione definitiva per recuperare circa 4-6 miliardi da reinvestire per garantire il blocco dell'aumento dell'Iva previsto per il 2020. Ma l'ipotesi più drastica consiste nel non rinnovarla ad eccezione di tutti i lavoratori che hanno già richiesto il pensionamento anticipato.

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