Già in campagna elettorale aveva detto che in caso di vittoria non avrebbe abolito né modificato la riforma Pensioni targata Fornero, come invece promettevano il leader della Lega Matteo Salvini e quello del Movimento 5 stelle Luigi Di Maio. Stessa posizione che il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, continua ad assumere oggi che fa parte della maggioranza di governo che si appresta a riconfermare con la legge di Bilancio 2020 la prosecuzione del regime sperimentale di Quota 100 e anche la proroga di Opzione donna.

Renzi sulle pensioni Quota 100 annuncia emendamento alla legge di Bilancio 2020

"Quota 100 – ha ribadito Matteo Renzi oggi ai microfoni di Radio Anch'Io su Radio 1 Rai - è un tema complesso”. Una misura molto costosa anche in rapporto al numero dei beneficiari, secondo l’ex premier che ha fondato un nuovo movimento politico dopo la scissione nel Partito democratico. “Per me – ha spiegato il leader di Italia Viva - mettere venti miliardi di euro in tre anni per centoventimila persone è un errore”.

Il governo intende comunque proseguire con la riconferma per il triennio della pensione anticipata a 62 anni con 38 anni di contributi già chiesta da circa 180mila lavoratori, secondo i dati dell’Inps. Modifiche alla Quota 100 saranno richieste in fase di esame della legge di Bilancio 2020 in Parlamento, probabilmente se ne chiederà l’abolizione. In questi giorni i renziani hanno spiegato di puntare sull’Ape social.

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Pensioni Matteo Renzi

“Presenteremo un emendamento”, ha annunciato parlando della Quota 100 il senatore Renzi che in più occasioni ha comunque assicurato che non intende mettere per questo il bastone tra le ruote al Governo Conte Bis. “Se ce la facciamo bene, sennò ognuno – ha detto il leader di Italia Viva - si prenderà la sua responsabilità".

Quota 100, viceministro Buffagni: ‘Politicamente e tecnicamente stupido modificarla’

Sulle pensioni il dibattito è acceso, Quota 100 ha fatto irruzione nell’agenda politica.

"E’ una misura che serve – ha detto oggi il viceministro dello Sviluppo economico Stefano Buffagni - per superare la legge Fornero”. Una replica a distanza a chi chiede modifiche come Renzi. "È stupido sia politicamente che tecnicamente – ha sottolineato - modificarla in questo modo come bandiera”. Tuttavia non vengono esclusi dei miglioramenti. “Sono dell'idea – ha detto Buffagni a margine di un evento al Mind, nell'ex area Expo - che si può sempre migliorare".

Secondo l’esponente del governo sulle pensioni sarebbe in atto una sorta di battaglia ideologica. "Non bisogna fare battaglie ideologiche – ha proseguito - il viceministro dello Sviluppo economico - per avere titoli di giornale, perché qui – ha sottolineato si parla della vita delle persone".

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