Sono più di 4.500 gli emendamenti alla legge di Bilancio 2020 attualmente al vaglio del Parlamento, sono previste anche proposte di modifica delle Pensioni anticipate con Quota 100, che Italia Viva di Matteo Renzi chiede di abolire.

Nonostante le divergenze interne alla maggioranza non dovrebbe correre nessun rischio la nuova formula che consente l’accesso alla pensione anticipata a 62 anni con 38 anni di contributi, perché a difenderla – oltre al Movimento 5 stelle di Luigi Di Maio e al Partito Democratico di Nicola Zingaretti - c’è anche la Lega di Matteo Salvini, che ha il gruppo più consistente dell’opposizione pronto a metterla al riparo da eventuali “imboscate” parlamentari.

Pensioni, la Lega mette Quota 100 al riparo da possibili ‘imboscate’ in Parlamento

"I dati Istat – ha dichiarato ieri il deputato del Carroccio Claudio Durigon - sono la migliore risposta ai detrattori di Quota 100 e a chi ha ancora il coraggio di affermare che andrebbe abolita". Il riferimento è chiaramente a deputati e senatori di Italia Viva, il movimento politico fondato da Matteo Renzi dopo la scissione del PD, e che fa parte oggi della maggioranza parlamentare che sostiene il Governo Conte Bis.

Il parlamentare leghista pone l’accento, in particolare, anche sui nuovi posti di lavori che si sono creati grazie alle uscite anticipate consentite da Quota 100, misura che – secondo i nuovi dati aggiornati dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale – è stata già liquidata a 130mila persone su circa 200mila che ne hanno fatto richiesta.

Secondo l’ex sottosegretario Durigon nuovi posti di lavoro grazie alla Quota 100

"Ancora una volta – ha dichiarato l’ex sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali - viene confermato il trend dell'aumento degli occupati che da gennaio sono 217mila”. Dati che Claudio Durigon mette in confronto con i nuovi 230mila posti di lavoro, secondo il deputato del Carroccio è tutto merito delle pensioni anticipate con Opzione donna, Quota 100 e Ape social, tutte misure che troveranno conferma nella nuova legge di Bilancio a differenza della Quota 41 per i lavoratori precoci su cui però si sono riaccesi i riflettori dopo le dichiarazioni del presidente dell’Inps Pasquale Tridico.

"Quota 41 – ha dichiarato ieri a Cagliari il presidente dell’Inps – è certamente un'opzione” che, secondo Tridico, andrebbe abbinata ai lavori gravosi. La misura attesa da migliaia di lavoratori precoci era stata promessa dal precedente governo gialloverde entrato in crisi lo scorso agosto dopo che Salvini ha tolto la fiducia, adesso però non c’è traccia nella manovra economica e finanziaria all’esame del Parlamento.

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