Il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Nunzia Catalfo, traccia il percorso del tavolo di confronto tra governo e sindacati sulla riforma delle Pensioni che prenderà il via il 27 gennaio. "Lo scopo ovviamente – ha dichiarato oggi l’esponente dell’esecutivo - è quello di superare la riforma Fornero”. Questo l’obiettivo generale da raggiungere nell’ambito del confronto con le organizzazioni sindacali più rappresentative come Cgil, Cisl e Uil - guidate, rispettivamente, da Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo – “pur restando Quota 100 che è una sperimentazione triennale – ha ricordato il ministro, come riporta l’agenzia di stampa Agi - e avrà il suo corso".

La pensione anticipata a 62 anni con 38 anni di contributi non ha avuto il successo inizialmente previsto ma ha già consentito nel 2019 l’uscita dal lavoro a circa 200mila persone che ne avevano i requisiti.

Pensioni, il governo e i sindacati pronti per l’incontro del 27 gennaio

“Oltre che la flessibilità in uscita e i già pensionati”, tra le questioni in discussione all’incontro fra l’esecutivo e le parti sociali "ci sarà uno sguardo particolare – ha spiegato Nunzia Catalfo - ai giovani, valutando in particolare – ha specificato - una pensione di garanzia”.

Queste le questioni poste dai sindacati a cui il governo cercherà di dare una risposta, anche se il confronto sulle pensioni si preannuncia tutto in salita e resta ovviamente il nodo delle coperture finanziare. "Il tavolo – ha spiegato la Catalfo ieri a margine di un incontro a Milano - sarà accompagnato da un gruppo di tecnici”. Si tratta in particolare di una commissione ad hoc di specialisti che si occupano del sistema previdenziale e anche di tecnici dell’Istituto nazionale per la previdenza sociale attualmente guidato dal presidente Pasquale Tridico e del ministero dell’Economia e delle Finanze attualmente guidato dal ministro Roberto Gualtieri.

Il ministro del Lavoro nominerà una commissione di esperti sulle pensioni

Il compito del pool di tecnici - che sarà nominato dal ministro del Lavoro - sarà quello di "accompagnare questo percorso", ha spiegato l’esponente del governo riferendosi al percorso che dovrebbe portare al superamento della tanto contestata legge Fornero con l’introduzione di nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro verso nuove soluzioni per la pensione anticipata.

Per la costituzione della commissione tecnica all’appello mancano ancora gli esperti del ministero dell’Economia e delle Finanze i cui nomi non sono stati ancora comunicati al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Dalla flessibilità alle pensioni di garanzia per i giovani, i punti del confronto

“Non appena ci comunicheranno i nomi dei tecnici partiamo", ha detto oggi il ministro a Milano. Sarà dunque la commissione a mettere a punto dal punto di vista tecnico la riforma delle pensioni che il governo giallorosso intende mettere in campo in sinergia con le organizzazioni sindacali e datoriali.

I temi che animeranno la discussione, come abbiamo visto, saranno diversi, ma "non ci sono – ha spiegato il ministro Catalfo - punti salienti. Lo scopo - ha ribadito l’esponente del Movimento 5 stelle - è quello del confronto e di valutare – ha specificato - quali sono le possibilità di flessibilità e valutare l'impatto finanziario". Saranno da sciogliere dunque i nodi relativi alle risorse finanziarie necessarie per gli interventi sul sistema previdenziale e non sarà una missione per niente facile. Non resterà che seguire, nei prossimi giorni, l’evolversi del confronto politico e sindacale per avere un quadro completo della situazione.

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