Nella giornata di ieri mercoledì 12 febbraio i giudici del Tar hanno sospeso il concorso pubblico della Regione Campania per la categoria D dedicata ai laureati. Infatti, ci sono stati diversi candidati esclusi che hanno fatto ricorso tramite lo studio legale 'Leone Fell & C', per contestare le modalità operative con cui Formez e Commissione Ripam hanno gestito la selezione. I giudici hanno accolto l'istanza cautelare e il concorso è stato sospeso fino al prossimo 6 ottobre, giorno in cui si terrà l'udienza pubblica che dovrebbe definire il processo.

I candidati esclusi contestano la mancanza di anonimato delle prove scritte

In particolare, gli esclusi hanno contestato che non è stato assolutamente rispettato il principio dell'anonimato delle prove, che corrisponde alla segretezza degli autori delle prove scritte fino al momento in cui non sia stata ultimata la correzione.

Entrando nello specifico, i candidati del concorso, in base alle indicazioni che gli sono state date per lo svolgimento della prova, hanno apposto sul foglio di lettura ottica delle risposte e sul foglio anagrafico, due talloncini uguali contenenti lo stesso codice a barre e stesso codice di sei cifre.

Però poi, questi due fogli non sono stati chiusi in una busta sigillata e quindi, il codice era facilmente memorizzabile e ha finito per svolgere il ruolo di segno di riconoscimento. Quest'ultimo riconduceva immediatamente all'identità dell'autore della prova e quindi, almeno potenzialmente sono state possibili alterazioni o manipolazioni della prova.

Armando Cesaro chiede la sospensione anche della categoria C

Il capogruppo campano di Forza Italia, Armando Cesaro, ha commentato la sentenza del Tar che ha sospeso il concorso della regione Campania per la categoria D con queste parole: 'Noi l'avevamo denunciato già in tempi non sospetti chiedendo di sospendere il concorsone. Adesso De Luca deve sospendere le prove per tutti i profili e bisogna ricominciare daccapo'.

Poi, il politico ha aggiunto che non è certo un caso che i rilievi dei magistrati amministrativi, corrispondano alla perfezione alle interrogazioni e alle denunce stampa fatte dal loro partito. Inoltre, il consigliere regionale ha chiesto la sospensione dell'intero concorso e quindi, anche della categoria C, perché sarebbe una cosa del tutto irresponsabile ostinarsi ad andare avanti, visto che le stesse problematiche hanno caratterizzato l'intera procedura di entrambe le categorie.

Ma non è tutto, perché Cesaro ha anche dichiarato che evidentemente il Formez è in malafede, visto che ha taciuto sui ricorsi e non ha nemmeno risposto per tempo ad una richiesta precisa di Forza Italia riguardo l'accesso agli atti.

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