Dopo lo sciopero di ieri 14 febbraio che ha avuto un'ampia aderenza tra tutti i precari del comparto Scuola,si passa alla proclamazione di un nuovo sciopero dei sindacati FLC CGIL, CISL, FSUR UIL SCUOLA RUA, GILDA UNAMS, SNALS, CONFSAL per la giornata del 6 marzo prossimo. Resta invece confermato per la data del 17 marzo la discesa in piazza di Unicobas.

Stabilizzazione dei precari e abuso dei contratti a tempo determinato

Si conferma dunque il 6 marzo per lo sciopero del settore Scuola, con l'obiettivo di far sentire disagi e malumori verso la situazione dei docenti con più di tre anni di servizio che si ritrovano nella scuola senza essere stabilizzati.

L'ipotesi del concorso straordinario per il reclutamento tramite una batteria di quiz e immissione in ruolo con vicolo di 5 anni sulla sede di inserimento non convince certo la maggior parte del personale docente che ogni anno si vede accettare forzatamente un contratto al 30/06 o al 31/08 senza la possibilità di ottenere una propria cattedra. Fermo restando nella consapevolezza che ad ogni inizio anno scolastico, tra docenti su classe di concorso curricolare e insegnanti di sostegno, sono proprio i supplenti a portare avanti la formazione scolastica delle classi e la continuità didattica degli studenti.

Resta comunque da valutare l'adesione del personale della scuola che ha come obiettivo dare un segnale sulla stabilizzazione del precariato, abuso di contratti a tempo determinato, ma sopratutto sulla procedura concorsuale del prossimo bando 2020, sia ordinario che straordinario, potendo risultare delle azioni ritardatarie, se davvero il Ministero dovesse mantenere le promesse di pubblicazione del primo bando di concorso alla fine del corrente mese di febbraio.

Punti chiave nel testo del comunicato, la denuncia delle OO.SS.

Nel testo del comunicato di proclamazione dello sciopero del 6 marzo, si denuncia in primo luogo e come chiave fondamentale alle motivazioni del fermo del comparto:

  • la mancata risoluzione e conclusione dell'unico tavolo attivato sull'attuazione del D.L.126/19, convertito in L.159/2019 che aveva l'obiettivo di definire le procedure concorsuali di reclutamento per il riconoscimento della 'professionalità acquisita, grazie alla quale è stato possibile assicurare la funzionalità del sistema dell’istruzione', come anche previsto dall'Intesa del 24/04/2019 e sottoscritto dalle OS, dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

Inoltre nel comunicato allegato allo sciopero si mette in evidenza che sono state disattese le indicazioni e le soluzioni individuate per la stabilizzazione di precari nella scuola, docenti con più di tre anni di servizio (36 mesi), con l'obiettivo di ricercare e trovare delle modalità di agevolazione per le immissioni in ruolo.

Si mette in evidenza anche la necessità di creare l'opportunità per i docenti precari, in vista della stabilizzazione, di preparazione e preventiva esercitazione.

Non meno, si denuncia la mancata attivazione delle procedure contrattuali o legislative per arrivare ad ottenere una soluzione sulle problematiche che attanagliano gli assistenti amministrativi, privi di titolo di studio specifico per la categoria e che hanno svolto per 36 mesi le funzioni di Dsga. Assenza di un confronto politico per l'organizzazione e avvio di un percorso abilitante di riconoscimento dell'esperienza professionale acquisita, i quali dovranno essere attivati anche per i docenti di ruolo della scuola statale, gli insegnanti non abilitati delle scuole paritarie e gli insegnanti che prestano servizio nei centri di formazione professionali.

Mobilità territoriale e professionale, manca anche tavolo di contrattazione

Per ultimo, ma non per importanza, nel testo del Comunicato, si denuncia ancora l'attesa di una risolutiva convocazione del tavolo di contrattazione nazionale integrativa su mobilità, territoriale e professionale, di tutto il personale della scuola, docente, ata e educativo. Questi i punti fondamentali del testo di proclamazione dello sciopero del Comparto della scuola del 6 marzo prossimo che rimarca ancora una volta la mancata stabilizzazione e il riconoscimento della formazione professionale, dell'esperienze e del servizio, in quasi parte del comparto della scuola.

Nel sito della Uil, nella giornata del 13/02, è apparsa una comunicazione importante sul raggiungimento di un possibile accordo sulla stabilizzazione dei precari di Anpal servizi, rafforzando le politiche attive del lavoro e il ruolo dell’Agenzia nazionale: 'Dopo una complessa trattativa, è stata raggiunta l’ipotesi di accordo tra CGIL CISL e UIL e Anpal servizi SpA per la stabilizzazione dei precari storici, che sarà sottoposta lunedì prossimo 17 febbraio in assemblea alle lavoratrici e ai lavoratori'. L'attesa è dunque per la giornata di lunedì prossimo, fermo confermando la giornata di proclamazione delle sciopero del 6 marzo.

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