Il bonus di 600 euro è una misura tampone per cercare di dare ristoro a tutte le categorie lavorative costrette a casa dal Coronavirus. Il governo per venire incontro alla delicata situazione economica che ha coinvolto anche lo sport, ha esteso il provvedimento ai collaboratori sportivi, in possesso o senza partita IVA. Dal 6 aprile, i collaboratori di un'associazione sportiva dilettantistica, di una federazione, di una disciplina o di un ente di promozione, possono presentare la domanda per accedere al bonus di 600 euro. Le risorse stanziate, per questo specifico settore di lavoro, ammontano a 50 milioni di euro.

Le caratteristiche del provvedimento e i requisiti

I collaboratori sportivi, sprovvisti di partita IVA e con un reddito ISEE inferiore ai 10.000 euro possono presentare l'istanza per ricevere il bonus utilizzando il sito di Sport e Salute. I richiedenti devono possedere: un regolare contratto sportivo o una lettera d’incarico con un'A.S.D., con una federazione o con un Ente di promozione sportiva. Per fare richiesta e ricevere il bonus, bisogna collegarsi al sito di Sport e Salute: con un codice univoco già attivo la procedura è subito attiva seguendo le indicazioni e le richieste della piattaforma. Nel caso contrario, dalle ore 14 di martedì 7 aprile, si può inviare un SMS al numero 339.9940875, inserendo il codice fiscale della persona interessata, per ottenere l'appuntamento, effettuare la registrazione alla piattaforma di Sport e Salute e concludere la procedura di presentazione della domanda.

Il Decreto Ministeriale ha previsto che i collaboratori sportivi debbano allegare alla domanda i seguenti documenti: fotocopia del documento d'identità; copia del contratto di collaborazione o della lettera d'incarico. In assenza di uno dei due documenti che dimostrino il rapporto lavorativo, si può presentare la quietanza di pagamento del compenso del mese di febbraio 2020.

Le disposizioni per aderenti a federazioni e società paralimpiche

Le federazioni e le società sportive di estrazione paralimpica e aderenti al Comitato Italiano Paralimpico-CIP, avrebbero avuto problemi per l’accreditamento alla procedura, perché, pur iscritti al registro parallelo CONI, il loro codice fiscale non è accreditato e quindi riconosciuto sulla piattaforma.Ma il problema è stato risolto da un intervento del Presidente Luca Pancalli e tutti gli interessati possono presentare le domande, nel loro settore specifico, dal giorno 9 aprile.

Tutti i collaboratori sportivi di ASD, federazioni o Enti di promozione sportiva con regolare partita IVA e iscritti alla gestione separata, possono presentare, invece, la domanda ordinaria, utilizzando il sito dell’INPS.

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