Al Ministero della pubblica istruzione si sta lavorando ad alcune soluzioni nel caso l'anno scolastico non riprendesse il 18 maggio, ma l'apertura di scuole e asili fosse prorogata a settembre prossimo. Il Miur sta elaborando delle ipotesi e delle simulazioni per la cosiddetta fase 2, ma la soluzione sembra impossibile. Si sa che nelle istituzioni prescolari e negli asili nido non è proponibile il distanziamento sociale; il presidente della Commissione infanzia, Giancarlo Cerini, ha evidenziato, come riportato dal Corriere della sera, che alla Scuola dell'infanzia e negli asili il contatto, l'esperienza e il gioco condiviso sono fondamentali e non è, quindi, possibile evitare che i bambini, così piccoli, rispettino le misure di distanziamento o possano portare, per otto ore tanto è il tempo scuola, le mascherine o i guanti protettivi.

Per questa ragione, gli esperti ritengono improbabile un ritorno a scuola a settembre, per la fascia di età 0/6, con le norme che il governo sta pensando per gestire la fase due della emergenza sanitaria.

Chiusura asili e materne, didattica a distanza per i piccoli

La didattica a distanza per i bimbi piccoli ha carattere di flessibilità. Le maestre hanno sperimentato alcune metodologie per rimanere in contatto con i propri alunni e con le loro famiglie tramite invio di vocali, letture di storie, collegamenti tramite WhatsApp o altri social per un saluto o per cantare una canzoncina. Queste esperienze, di certo, non sostituiscono una giornata trascorsa a scuola e inoltre le famiglie devono mediare le attività a distanza, dato che un bambino in età prescolare non può essere lasciato solo davanti a un computer o al cellulare.

Cerini propone di ricostruire una routine, dare orari fissi e appuntamenti affinché queste attività abbiano valore pedagogico. E' importante anche che le educatrici e le insegnanti instaurino un buon rapporto con i genitori in modo da spiegare loro come gestire il tempo con i figli piccoli. Anna Ascani, viceministro all'istruzione, ha però assicurato che al Miur si stanno occupando di tutti gli studenti e alunni, dai primissimi anni di vita, per garantire percorsi educativi nonostante le misure restrittive per evitare il contagio e sostegno ai genitori nel loro impegno quotidiano accanto ai figli.

Apertura asili e materne a settembre, sostegno per i genitori

Cosa si prevede, allora, per i genitori che probabilmente a settembre avranno ripreso il lavoro? Una delle ipotesi più probabili è la proroga sulle misure di congedo parentale, il bonus per la baby sitter e il lavoro in smartworking per chi ha figli.

Un'altra soluzione potrebbe essere quella di aprire le strutture che accolgono i bambini nella fascia di età 0/6, quindi asili e materne, solo per chi ha entrambi i genitori che lavorano come è successo in Francia e in Germania. Secondo il rapporto dell'Inapp, istituto preposto al monitoraggio della sicurezza nei posti di lavoro, le scuole dell'infanzia e gli asili nido sono i luoghi più pericolosi e a rischio contagio, secondi solo alle strutture ospedaliere e sanitarie, per prossimità fisica. La prolungata chiusura di scuole infanzia e asili nido, molti di questi privati, causerebbe, inoltre, un collasso del sistema in quanto, non garantendo il servizio, i gestori non potranno riscuotere la retta.

Molte strutture private rischiano, perciò, la chiusura definitiva.

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