In Lombardia è record di cattedre vuote nella Scuola: si cercano 20.000 docenti per iniziare l'anno scolastico 2020/2021, circa 5.000 nella sola provincia di Milano. Le materie più richieste sono la matematica e, soprattutto, l'italiano. Sono le cifre che emergono dalla carenza cronica di docenti e dallo svuotamento delle graduatorie, anche di quelle inerenti i concorsi pubblici. Ma anche dall'incognita dell'emergenza sanitaria e dalla mobilità dei docenti verso le regioni del Sud Italia. Infatti, molti dei professori vincitori del concorso del 2015, quello della Buona Scuola di Matteo Renzi, dopo aver preso servizio nelle scuole del Nord sono riusciti a rientrare nelle proprie province di origine: per l'anno scolastico 2020/2021 oltre 1.500 insegnanti faranno rientro nelle regioni meridionali, dei quali 440 docenti di sostegno.

Supplenze scuola anno 2020/2021: graduatorie e concorsi esauriti, si cercano docenti anche non abilitati

Dunque, dopo i trasferimenti alle scuole del Sud, le cattedre vacanti a settembre nella regione Lombardia saranno oltre 20.000, la metà delle quali dovrà essere destinata alle assunzioni a tempo indeterminato e l'altra metà a supplenze lunghe. Lo scorso anno le supplenze lunghe furono 8.300: tuttavia sarà difficile realizzare sia le immissioni in ruolo a tempo indeterminato che le supplenze annuali per la carenza di docenti abilitati nelle materie più ricercate. Infatti, i due bacini dai quali si attingono gli insegnanti, le graduatorie degli ultimi concorsi e gli elenchi provinciali, nel territorio lombardo sono rimasti pressoché vuoti.

Per coprire le cattedre si farà ricorso a maestri e docenti non abilitati e, in vari casi, senza alcuna esperienza di insegnamento. Secondo le ultime cifre, solo nelle scuole medie c'è bisogno di 1.643 insegnanti di italiano, storia e geografia e di 1.284 docenti di matematica e scienze. Nella sola provincia di Milano, tra docenti di ruolo e supplenti precari, si dovrà procedere con la nomina di 5.000 insegnanti per la ripartenza della scuola a settembre.

Riapertura scuola 1° settembre 2020 ed emergenza Covid: aumenterà il numero di docenti e Ata da assumere

Sulle assunzioni nella scuola, nomine di supplenti e composizione delle graduatorie si mostrano particolarmente critici i sindacati a meno di due mesi dall'avvio dell'anno scolastico 2020/2021. Per Massimiliano Sambruna della Cisl Scuola Lombardia "date le procedure e i candidati docenti inseriti nelle graduatorie a esaurimento e in quelle dei concorsi, non più del 30% dei posti messi a disposizione si riusciranno ad assegnare".

Più drastica la posizione della Uil Scuola lombarda: "Per le nomine dei supplenti dalle graduatorie che il ministro dell'Istruzione, Lucia Azzolina, vuole trasformare in provinciali - spiega Carlo Giuffrè - sarà caos. Si rischia di non avere gli insegnanti per far funzionare la scuola". Tobia Sertori della Flc Cgil, invece, lancia un monito sulle necessità della scuola per la ripresa post-Covid: "Si può prevedere che l'anno scolastico inizierà con 50.000 supplenti, ma il numero è destinato ad aumentare per il contesto dell'emergenza sanitaria e per il distanziamento sociale. Sarà necessario - continua il sindacalista - intervenire con l'aumento degli organici dei docenti e, soprattutto, del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata) in particolare di collaboratori scolastici che possano permettere la riduzione del numero di alunni per classe e lo sdoppiamento delle stesse".

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