Vanno avanti senza sosta, in questi giorni, gli attacchi del leader della Lega Matteo Salvini al presidente del Consiglio Giuseppe Conte sulla riforma delle Pensioni e in particolare sul possibile mancato rinnovo della Quota 100 che, insieme al reddito di cittadinanza, rappresenta una delle misure simbolo del precedente governo giallo-verde. La sperimentazione della formula che consente l’accesso al trattamento previdenziale a 62 anni con 38 anni di contributi è triennale e la sua conclusione è prevista nel 2021. L’esecutivo ha già fatto sapere che non intende rinnovarla né, tanto meno, renderla strutturale.

Dovrebbero invece essere prorogate con la nuova legge di Bilancio 2021 le soluzioni Opzione donna per le lavoratrici e l’Anticipo pensionistico sociale (o Ape social) per i lavoratori in difficoltà. Resta aperta la questione della Quota 41 per i lavoratori precoci di cui si discuterà nei prossimi incontri tra governo e sindacati.

Pensioni, il segretario della Lega all’attacco del presidente del Consiglio

Intanto, a tenere banco in queste ore è il probabile stop al rinnovo delle pensioni anticipate con Quota 100 dopo la sperimentazione. "Vive fuori dal mondo – ha detto oggi il segretario del Carroccio a Venezia a margine di un incontro con il governatore del Veneto Luca Zaia - un presidente del Consiglio che in un momento di crisi economica pensa di alzare l'età pensionabile”.

In realtà, questo va detto per completezza d’informazione, il premier non ha detto di volere aumentare l’età pensionabile, ma ha soltanto annunciato che non sarà rinnovata la Quota 100 che consente l’uscita anticipata dal lavoro a 62 anni con 38 anni di anzianità contributiva.

La sua conclusione è prevista per il prossimo anno e Palazzo Chigi non ha intenzione di prorogarla.

Una soluzione previdenziale, dunque, che non coinvolge tutti i lavoratori ma solo quelli che hanno determinati requisiti. Di aumento dell’età pensionabile, attualmente fissata a 67 anni dalla legge Fornero, il premier non ha parlato. In ogni caso Conte, per Salvini, che da tempo difende a spada tratta la Quota 100, “è da ricovero".

Pensioni, l’obiettivo della Lega di Salvini è l’istituzione della Quota 41

La Lega ha già annunciato nei giorni scorsi, sia attraverso il suo leader che tramite autorevoli esponenti e parlamentari del partito, le “barricate in Parlamento” contro il mancato rinnovo della pensione anticipata a 62 anni con 38 anni di anzianità contributiva. L’obiettivo del Carroccio, secondo quanto va ripetendo in questi giorni il suo segretario, è la Quota 41 che consentirebbe l’accesso al trattamento previdenziale ai lavoratori precoci bloccati al lavoro dalla legge Fornero nonostante abbiano versato contributi per più di quarant’anni. Una misura che il leader leghista si dice pronto a votare in Parlamento purché non preveda penalizzazioni.

"Uno che in un momento di crisi occupazionale - ha proseguito oggi Matteo Salvini riferendosi a Conte - pensa di aumentare l'età per andare in pensione o non capisce o – ha aggiunto - è pagato per non capire".

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