Tempi stretti per le pratiche di uscita delle Pensioni anticipate con 60 mesi di anticipo rispetto ai requisiti delle pensioni di vecchiaia o anticipate contributive contenuti nei contratti di espansione. Secondo quanto prevede l'ultimo messaggio Inps numero 2419/2021, infatti, l'accordo, le adesioni dei dipendenti e le procedure dell'Istituto previdenziale devono avvenire entro il 1° settembre prossimo.

L'ultima risoluzione del rapporto di lavoro, invece, va fatta entro e non oltre il 30 novembre 2021. L'indicazione contenuta nel messaggio Inps vale sia per le pensioni anticipate di 5 anni disciplinate dalla legge di Bilancio 2021, sia per quelle ricadenti nella disciplina del decreto Sostegni bis che ha allentato i requisiti di uscita includendo anche le imprese più piccole.

Pensioni anticipate a 62 anni o con 37 anni e 10 mesi di contributi: presentazione domanda di uscita 2021

Pertanto, i datori di lavoro che vogliano accompagnare i propri dipendenti al prepensionamento dai 62 anni di età (se l'obiettivo è quello di anticipare l'uscita di 5 anni rispetto alla pensione di vecchiaia) o con 37 anni e 10 mesi di contributi (se l'obiettivo è l'anticipo sull'anzianità contributiva) hanno meno di due mesi di tempo a disposizione prima che si chiuda la finestra della prima uscita utile.

Infatti, secondo quanto prescrive il messaggio Inps di fine giugno, la scadenza per arrivare all'accordo nella sede del ministero del Lavoro alla presenza dei sindacati, per raccogliere le adesioni dei lavoratori (su base volontaria) e avviare le procedure telematiche di accreditamento presso l'Istituto previdenziale e di trasmissione dei nominativi dei candidati al prepensionamento, è fissata al 1° settembre 2021.

La scadenza di inizio settembre deriva dal passaggio incluso nel messaggio Inps nel quale si avvisa che "i datori di lavoro in possesso dei requisiti di legge devono presentare la domanda almeno 90 giorni prima della data di ingresso nella prestazione di cui al comma 5 bis dell’articolo 41 del decreto legislativo numero 148 del 2015 del primo lavoratore interessato dal piano di esodo previsto dal contratto di espansione".

Pensioni con uscita prima di 60 mesi: prima data utile rispetto alla vecchiaia o anticipata contributiva

Nel messaggio relativo alle pensioni con uscita anticipata fino a 5 anni, l'Inps specifica che la certificazione della prima data utile per il prepensionamento verrà elaborata nell'arco dei 15 giorni dalla presentazione. Ciò significa che la prima certificazione ai fini della pensione, attestante la data della maturazione della prima data utile per la pensione fra vecchiaia e anticipata, sarà indicata dalla sede Inps territorialmente competente, salvo anomalie che potrebbero riscontrarsi sulle singole posizioni in via di successiva e ulteriore definizione.

Nel momento in cui l'Inps certifica il diritto alla pensione, l'azienda datrice di lavoro confermerà i dipendenti da mandare in pensione anticipata, ricevendo dall'Istituto previdenziale la certificazione per il calcolo, ovvero la documentazione comprensiva del valore della prestazione prepensionistica.

Calcolo prestazione di pensione nelle uscite anticipate del contratto di espansione

Nel calcolo della prestazione di pensione, l'aggregazione degli importi dell'indennità e della contribuzione a carico del datore di lavoro costituirà la previsione di spesa dalla quale verranno stornati i due o tre anni dell'indennità Naspi e dei contributi figurativi, questi ultimi previsti nel solo caso in cui l'obiettivo sia quello di uscire prima rispetto ai 42 anni e 10 mesi della pensione anticipata.