Il 21 luglio 2026, a Roma, presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), si è tenuto un incontro tra Fim, Fiom, Uilm e la dirigenza di Cogne Acciai Speciali. I sindacati hanno espresso preoccupazione per la decisione aziendale di disdettare gli accordi sindacali, definendola un "colpo di spugna" sulla storia virtuosa dell'azienda. Tale mossa minaccia il rapporto con i lavoratori e la Valle d'Aosta, generando tensione per la mancata conferma dei contratti a termine e il ricorso agli ammortizzatori sociali, compromettendo la stabilità occupazionale.
Richieste sindacali e posizione istituzionale
Durante il confronto, i sindacati hanno sottolineato responsabilità e flessibilità dei lavoratori di Cogne Acciai Speciali, chiedendo il rispetto dell'accordo integrativo in vigore. La sua ultrattività dovrebbe durare fino a un nuovo accordo. MIMIT, Regione Valle d'Aosta e sindacati concordano sull'importanza di mantenere gli impegni, ma l'azienda non ha fornito risposte, alimentando incertezza.
Mobilitazione e difesa delle relazioni industriali
Fim, Fiom e Uilm hanno giudicato inaccettabile l'atteggiamento dell'azienda verso lavoratori, istituzioni e comunità locale. Hanno annunciato l'avvio di agitazione, mobilitazione e sciopero per difendere salari, contrattazione e corrette relazioni industriali.
I sindacati hanno anche chiesto all'azienda di riflettere sull'opportunità di utilizzare il 24 luglio per ristabilire la serenità ad Aosta, promuovendo un dialogo costruttivo.
Cogne Acciai Speciali: pilastro per la Valle d'Aosta
Cogne Acciai Speciali è un'azienda storica nella produzione di acciai speciali e inox. Rappresenta un punto di riferimento per l'economia e l'occupazione della Valle d'Aosta. Il suo contributo è significativo per il benessere e lo sviluppo del territorio. La sua importanza strategica rende la vertenza attuale di rilevanza per l'intera regione, evidenziando l'impatto delle decisioni aziendali sul tessuto sociale ed economico.