La Cooperativa Sociale Nuova Dimensione di Perugia si distingue per un'iniziativa innovativa nel panorama del welfare aziendale: l'introduzione delle ferie solidali. Questo nuovo accordo aziendale di secondo livello, siglato con le organizzazioni sindacali Uil Fp Umbria e Fp Cgil Umbria, mira a promuovere la solidarietà tra i soci. L'intesa disciplina in modo chiaro e strutturato la possibilità per i lavoratori di cedere volontariamente e gratuitamente una parte delle proprie ferie già maturate. Tale cessione è permessa esclusivamente per le giornate che eccedono il periodo minimo inderogabile di quattro settimane, e rappresenta un gesto concreto di supporto verso i colleghi che si trovano ad affrontare situazioni di particolare difficoltà.

Confcooperative Umbria ha accolto con entusiasmo questa iniziativa, definendola «un’esperienza unica nel suo genere nell’ambito della cooperazione sociale umbra». L'organizzazione ha sottolineato come l'accordo sia già pienamente operativo e possa fungere da riferimento per altre imprese cooperative del territorio, aprendo una strada significativa. La presidente della cooperativa, Elisa Calzuola, che ricopre anche il ruolo di vicepresidente di Confcooperative Umbria, ha illustrato il principio alla base dell'accordo: «una lavoratrice o un lavoratore può scegliere volontariamente e gratuitamente di mettere una parte del proprio tempo a disposizione di un collega che sta attraversando una situazione di particolare difficoltà».

I beneficiari di questa misura saranno specificamente le socie e i soci lavoratori che necessitano di assistere figli minori bisognosi di cure particolari e costanti a causa di gravi condizioni di salute, garantendo un sostegno mirato e fondamentale.

Il valore della mutualità e l'impatto interno

La presidente Calzuola ha ulteriormente evidenziato come l'iniziativa vada ben oltre la semplice cessione di giorni di riposo: «non si tratta quindi semplicemente di una cessione di ferie, ma si costruisce uno strumento concreto di mutualità tra persone, capace di trasformare una disponibilità individuale in una risposta collettiva a una condizione di fragilità». Questa visione è stata rafforzata dalla direttrice della cooperativa, Leonia Lanari, che ha spiegato come l’esperienza di Nuova Dimensione assuma un significato particolare per l’intero mondo cooperativo.

«I valori della solidarietà e della reciprocità, che normalmente e quotidianamente rivolgiamo verso gli utenti e le comunità nelle quali opera la nostra cooperazione sociale, vengono applicati anche all’interno della nostra organizzazione, nei rapporti tra soci, lavoratori e colleghi», ha affermato Lanari, sottolineando l'importanza di estendere questi principi anche alle dinamiche interne.

In un contesto in cui il settore sociale si confronta con la valorizzazione del lavoro e la crescente complessità dei servizi, il presidente di Confcooperative Umbria, Carlo Di Somma, ha ribadito un concetto chiave: «la qualità dell'occupazione non può essere misurata soltanto attraverso la componente economica».

Questo sottolinea la necessità di considerare anche aspetti come il benessere dei lavoratori e gli strumenti di supporto reciproco, essenziali per attrarre e trattenere professionalità qualificate.

L'iniziativa nel quadro dell'economia sociale umbra

L'azione della Cooperativa Sociale Nuova Dimensione si inserisce in un dibattito più ampio sull'economia sociale e la costruzione di comunità generative in Umbria. Questi temi sono stati al centro della tavola rotonda “Territori in rete: Pro Loco, cooperative sociali, imprese agricole e istituzioni per un modello di economia sociale”, svoltasi a Collemancio l’11 luglio 2026. L’incontro, che ha visto la partecipazione di rappresentanti di cooperative, associazioni e istituzioni umbre, ha evidenziato l’importanza strategica di creare alleanze permanenti tra i diversi soggetti del territorio.

L'obiettivo è generare valore, inclusione e futuro, con un'attenzione particolare ai giovani e ai più fragili. L’iniziativa si allinea al recente Piano d’Azione Nazionale per l’Economia Sociale, che mira a sviluppare ecosistemi territoriali capaci di valorizzare le identità locali, le filiere agricole, la cultura, il volontariato e l'innovazione sociale, confermando il ruolo delle ferie solidali come strumento concreto di tale visione.