Aveva nascosto la droga nei capelli, ma è stato scoperto e arrestato il 36enne di Gallipoli che fino a due mesi fa lavorava per il Comune effettuando le pulizie presso l'area mercatale.  L'uomo, Michel Barba, era sorvegliato a vista dalle forze dell'ordine da qualche settimana a questa parte in quanto, pur non lavorando più per conto della ditta che effettuava pulizie per il comune gallipolino, continuava a frequentare la zona assieme, però, a tossicodipendenti e pregiudicati. Un fatto decisamente sospetto che i carabinieri hanno subito messo sotto la lente di ingrandimento. 

Un magazzino per la droga

Le sue visite all'area mercatale erano state notate più volte e la scorsa notte i carabinieri hanno trovato la conferma dei loro sospetti.

Dopo alcune ore di attesa, il 36enne è stato tratto in arresto subito dopo essere uscito dal magazzino comunale che aveva aperto con le chiavi che probabilmente non aveva mai ridato alla cooperativa dopo la fine del suo lavoro. 

L'uomo, bloccato dagli uomini dell’Aliquota operativa del NOR della Compagnia di Gallipoli, è stato trovato con addosso 12 grammi di hashish divisi in tre dosi, tutte ben nascoste tra i suoi lunghi capelli. L'uomo ha consegnato spontaneamente la droga alla richiesta dei militari che poi, subito dopo, hanno proseguito nella perquisizione dell'intero deposito dove hanno rinvenuto altra sostanza stupefacente. 

Dietro quattro bidoni atti alla raccolta delle acque è stata infatti trovata una busta della spazzatura contenente, in realtà, tre sacchetti che a loro volta contenevano un chilo e 200 grammi di marijuana, due grammi di hashish e sei di cocaina oltre a due coltelli e un paio di forbici usati per suddividere la sostanza.

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La sostanza è risultata purissima, pronta per essere spacciata

L'uomo, che era già noto alle forze dell'ordine per spaccio, rapina, furto, ricettazione, porto e detenzione abusiva di armi, è stato condotto presso il carcere di "Borgo San Nicola" di Lecce. Il provvedimento cautelare è stato disposto dal sostituto procuratore della Repubblica, il pm Maria Vallefuoco.