Anche nel Salento stravince il No al Referendum. Anzi, in provincia di Lecce la vittoria è più netta: 35% al Sì, 65% al No. Dunque, 261.729 voti per il No e soltanto 141.107 per il Sì, al quale restano davvero le briciole. Insomma, un vero e proprio disastro per Renzi che nella tarda serata di ieri ha comunicato le dimissioni. In quasi tutti i paesi salentini il No è andato oltre il 60% ed il record lo ha raggiunto a Cavallino, dove ha toccato quota 73%.

I risultati dai comuni salentini

Sia nel Sud della penisola salentina che al Nord, il No ha stravinto. Questi i risultati di alcuni paesi salentini: Acquarica del Capo Sì 36% e No 64%; Alessano 38% -62%, Alliste 34%- 66%, Andrano 43%- 57%, Aradeo 41%- 59% , Arnesano 31%- 69%, Bagnolo del Salento 40%- 60%, Otranto 37%- 63%, Botrugno 44%- 56%, Calimera 41%- 59%, Campi Salentina 35%- 65%, Racale 34%- 66%, San Pietro in Lama 31%- 69%, Cannole 44%- 56%, Caprarica 38%- 62%, Castri di Lecce 37%- 63%, Castro 40%- 60%, Tiggiano 45%-55%, Sternatia 40%- 60%, Porto Cesareo 33%- 67%, Ugento 35%- 65%, Poggiardo 39%- 61%, Maglie 38% 62%, Cavallino 27%- 73%, Santa Cesarea Terme 40%- 60%.

Il No vince più nettamente nei comuni salentini più grandi, come il capoluogo Lecce, dove raggiunge il 66%. Stessa percentuale a Casarano con il 66% e poi: a Nardò il 68%, a Carmiano ed a Gallipoli 67%, a Copertino il 65%, a Galatina 64%, a Tricase il 61%. Dunque il No è stato vincitore ovunque senza eccezioni nella provincia di Lecce che è stata una delle province del Sud Italia con più votanti (alle 19 era la provincia con maggiore affluenza nell'intero meridione).

Davanti alle dimissioni di Renzi, esulta tutto il fronte del "No" che adesso chiede di lavorare con un nuovo governo. Tanti chiedono di avere nuove elezioni con Di Maio del movimento 5 stelle che parla chiaro: "andremo al governo solo se voteranno i cittadini". Dunque, adesso c'è confusione derivata dalle dimissioni di Renzi che hanno sorpreso i più perchè in tanti credevano che Renzi alla fine non si sarebbe dimesso.

I migliori video del giorno

L'Italia deve ripartire subito.