Quest'anno il Carnevale, secondo il calendario della Chiesa cattolica, ha avuto inizio il 12 febbraio e terminerà il 28 febbraio, ovvero martedì "grasso". Come si sa, l'elemento che domina questa festa è la maschera che, spesso, richiama culti e antiche usanze che affondano le proprie radici nel passato.

Anche nel Salento, in questo periodo, si rinnovano manifestazioni popolari che fanno rivivere questo evento, nel segno del "vizio" e della "perdizione". Uno dei personaggi più famosi di quest'antica tradizione è "lu Paulinu" che incarna, appieno, lo spirito carnevalesco salentino. La celebrazione, tramandata dagli antenati pugliesi, è il rito della "morte dellu Paulinu", che si svolge soprattutto nei paesi della Grecia Salentina.

Caratteristico è il corteo funebre che viene inscenato nelle strade, con la moglie Quaremma disperata per la perdita del marito. Non manca anche il banchetto consolatorio e, alla fine della pantomima, viene acceso una grande falò in cui viene bruciato Paulinu, un pupazzo di stoffa e cartapesta.

"Lu Paulinu", personaggio della Grecia Salentina

Questa tradizione ha origini antichissime e racconta di un giovane, Paolinu Carniali, orfano di madre, che conduceva una vita agiata e senza scrupoli. Il padre gli volle dare una lezione, mettendolo alla porta, per fargli conoscere il valore del denaro. Ma Paulino, per nulla intimorito, per far fronte ai suoi vizi sposò una ragazza, Quaremma, anch'ella ricca possidente. Il giovane ereditò i beni del suocero e continuò a vivere nei piaceri e nella dissolutezza e, spesso, per spaventare le ragazze del suo paese indossava una maschera.

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Ben presto i compaesani si vendicarono del comportamento bizzarro di quest'uomo mascherato e un giorno, armati di bastone, lo malmenarono duramente. Quando scoprirono la sua vera identità, rispettando il dolore della moglie, lo riportarono a casa in fin di vita. La leggenda narra, infine, che il giovane morì durante la notte, il giorno prima delle Ceneri, e che la moglie Quaremma, disperata, digiunò per quaranta giorni fino a perdere la vita.

Ovviamente il Carnevale nel Salento viene celebrato in tutto il territorio con altre grandi manifestazioni piene di gioia ed allegria. Oltre a canti e feste, ci sono i gruppi in maschera che si muovono freneticamente al ritmo della pizzica salentina.

Uno degli eventi più importanti è il famoso Carnevale di Gallipoli, durante il quale sfilano carri allegorici, preparati dalla maestria degli artigiani del luogo che richiama visitatori da tutta la regione.

E a proposito di visitatori, in questo periodo il Salento si veste di colori, musica ed anche di sapori e profumi indimenticabili come le chiacchiere, tipico dolce fritto di carnevale preparato in modo semplice e genuino, a base di farina e ricoperto con tanto zucchero a velo.