"Il vero amore è come i fantasmi, tutti ne parlano, ma sono pochi quelli che lo hanno visto davvero" così diceva il filosofo francese Francois La Rochefoucauld. La frase sembra fatta apposta per il "#reddito di cittadinanza", che in #puglia è atteso da oltre 30.000 persone e tarda ad arrivare. Per rendere adatto l'aforisma alla situazione, basta cambiare la parola "amore" con "reddito di cittadinanza" e "pochi" con "nessuno". Ebbene sì, dopo oltre 6 mesi dalla chiusura del periodo utile per inoltrare le domande (il 31 luglio), ancora non si è mosso nulla. Il sito repubblica.it, riporta che nessuno ha ancora ricevuto il reddito e le proteste iniziano a farsi sentire in ogni città ed in ogni comune della regione pugliese.

L'applicazione del reddito di cittadinanza, che consente di sostenere i bisognosi con aiuti da 210 a 600 euro, si sta rivelando molto più difficile del previsto.

Ritardi nell'erogazione del reddito di dignità

Secondo repubblica.it, ci sono dei grandi affanni nella gestione delle pratiche. La regione Puglia sta cercando di riportare la calma, nonostante le crescenti polemiche. I Patronati, le aziende private, le scuole, l'Inps, la Motorizzazione Civile, la Regione le parrocchie, le associazioni di volontariato: sono tanti gli enti interessati alla gestione dell'iter e anche questo complica la situazione. Ogni ente deve fare una parte del controllo per ogni cittadino, verificando che si tratti di residenti in Puglia da almeno dodici mesi, nuclei familiari familiari con reddito inferiore ai 3 mila euro annui, disponibili ad effettuare anche dei tirocini per essere immessi in nuovi ambiti lavorativi.

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E' importante anche che i richiedenti non posseggano automobili di oltre 1.300 cavalli e moto oltre i 250 cavalli e che non usufruiscano di altri sostegni economici pubblici. Insomma, i controlli ed il numero di domande elevatissimo, sono senza dubbio due dei motivi per cui tutta l'operazione di erogazione dei redditi di cittadinanza sta ritardando tanto, ben oltre le aspettative. La speranza dei tanti pugliesi in attesa è che per marzo possano arrivare i primi contributi. #Salento