Solo pochi giorni fa, dopo sette mesi di servizio, il treno "Frecciarossa" che collegava Milano a Lecce, nei week end e nei giorni festivi era stato soppresso. L'abolizione dell'ETR500 che effettua, da allora, l'ultima fermata a Bari, ha penalizzato un intero territorio che paga un pedaggio altissimo in termini di atavici ritardi su trasporti e viabilità.

E mentre il Salento continua a leccarsi le ferite per quest'ultima avvilente decisione, il manager Marketing della compagnia Aerea irlandese, il bergamasco John F. Alborante, ha annunciato, nelle ultime ore, in pompa magna, un nuovo volo che collegherà l'aeroporto di Bari Palese a Madrid.

Il Manager ha aggiunto che tutti coloro che prenoteranno la prossima vacanza invernale a Madrid con Ryanair potranno beneficiare di prezzi veramente vantaggiosi. Il servizio comprenderà tre voli a settimana e costituisce una grossa opportunità di investimento in Puglia per la compagnia irlandese. Addirittura, per promuovere maggiormente la nuova rotta, Ryanair immetterà sul mercato, dal mese di ottobre, biglietti scontati a partire da euro 14,99. Bari, ancora una volta, si dimostra sempre più come l'ultimo avamposto di un Italia che può dare opportunità di crescita e sviluppo sul territorio. A scapito di chi? Chi ne paga le conseguenze? Domanda del tutto inutile. L'aeroscalo di Brindisi viene dimenticato dalle logiche territoriali di sviluppo turistico, malgrado numeri che nel 2016 sono stati molto positivi, facendo registrare un incremento nel numero di passeggeri pari al 4%, rispetto al 2015.

I migliori video del giorno

Eppure i dati del turismo in Puglia parlano chiaramente di un territorio, quello salentino, che continua a conquistare sempre larghi consensi in termini di turismo nazionale ed internazionale, ma questo non basta, evidentemente. E, così, nel giro di pochi giorni, il Salento prende un altro sonoro ceffone da parte di investitori che restano ancorati, esclusivamente, al capoluogo barese.

Le reazioni della politica

Rientrano, perciò, nella logica dei fatti le reazioni da parte di esponenti della politica brindisina. La protesta non può non vertere sul continuo fenomeno dell'isolamento di un territorio, a vantaggio della città barese. Le proteste vanno ad aggiungersi a quelle relative alla soppressione del Frecciarossa Milano/Lecce, non agevolando i turisti che intendono trascorrere le vacanze nel Salento. Ma, anche questa volta, come si dice "il dado è tratto".

A proposito, da Lecce ancora nessuna reazione, ma c'era da aspettarselo, in quanto è iniziato il grande balletto degli schieramenti, liste e coalizioni varie per le prossime amministrative comunali di quest'anno.