È sempre più allarme vaccino in Puglia. Negli ultimi anni è conclamato il fenomeno che vede in costante calo la copertura vaccinale della Regione. Va peggio in provincia di Lecce dove il preoccupante dato è, addirittura, superiore alla media nazionale. Il fenomeno oltre ad allarmare la classe medica è materia di accesi dibattiti politici che vede coinvolta sempre più l’opinione pubblica. Proprio per questo la Regione Puglia, così come avvenuto in Toscana, vuole risolvere il problema ricorrendo ad una legge che obbligherebbe a vaccinare i bambini che altrimenti non potrebbero frequentare gli asili e le altre strutture pubbliche e private.

Ma tale orientamento ha già trovato le prime difficoltà in quanto il Movimento Cinque Stelle vorrebbe che fosse chiarita anche con le tesi di alcuni specialisti e scienziati la posizione degli antivaccinisti.

Insomma, una Commissione permanente sulla scorta dei dati raccolti dall'Osservatorio Epidemilogico Regionale.

Dal 2005 al 2013 registrato un costante calo dei vaccini

Secondo le tabelle di tale Osservatorio, nel periodo preso in esame, che riguarda i bambini nati dal 2005 al 2013 è stato registrato un lento ma inesorabile calo dei vaccini. Come si diceva è proprio la provincia di Lecce che ha fatto segnare il dato più preoccupante. Per la “trivalente”, per esempio, la percentuale dei vaccini anti-morbillo, rosolia e parotite, per i bambini nati nel 2007 era l'89,8%, mentre per quelli nati nel 2013 la percentuale si è ridotta all'83%. È certamente un sintomo che ha fatto scattare un vero e proprio allarme, in quanto la media è al di sotto di quella pugliese (84,1%) e nazionale (85,3%).

Non solo ma anche i vaccini DTPa (difterite-tetano-pertosse), antipoliomelite, epatite B e Hib (aemophilus influenzlae) sono diminuiti di due punti percentuali e in otto anni sono passati dal 96,6 al 94%.

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Ancora più drastica la riduzione dei vaccini antipenumococco e antimeningococco C. I bambini in provincia di Lecce nati nel 2009 sono vaccinati per il 96,6% nel primo caso e per l'82,2% nel secondo caso. A distanza di quattro anni, quelli nati nel 2013, sono scesi significativamente al 92,7 e al 76,6%.

Il calo più evidente è quello contro l'epatite di tipo A che dal 2009 al 2013 ha perso in percentuale più di quindici punti passando dal 76,1% al 55,6%. Stessa sorte per gli anziani, il dato del 2007 registrato dalla Asl di Lecce parlava di un buon 68,2% di anziani con più di 64 anni vaccinati contro l’influenza. Nel 2016 la percentuale è crollata al 51,3%. #medicina #Sport Lecce