Poco prima delle 9 di oggi 12 giugno 2016 un boato scuote i residenti di via Brioschi, via di Milano vicino ai Navigli. Il rumore della esplosione mette paura e c'è chi pensa a una bomba visti i tempi in cui viviamo. Che cosa è successo? Una palazzina di via Portoferraio, che si affaccia sulla lunga via Brioschi, appare sventrata.

Le dinamiche

Sono ancora sul posto le forze dell'ordine e ancora in atto gli accertamenti, quello che si è appreso fino a questo momento è che questa domenica mattina, prima delle ore 9 appunto, c'è stata una fuga di gas e una terribile deflagrazione al terzo piano che ha provocato alcunevittime: si sta ancora scavando sotto le macerie, ad orarisultano 3le persone decedute, 9 le persone ferite, anche molto gravemente.

La palazzina è sventrata, il piano in cui si è verificata l'esplosione è parzialmente crollato e persino i vetri dei palazzi circostanti si sono infranti. Tutt'ora sono all'opera i vigili del fuoco e le unità cinofile in cerca di eventuali vittime tra le macerie.

Le vittime

Al terzo piano della palazzina di Milano viveva una famiglia composta dai 2 coniugi e due bimbe. Dal loro appartamento sembra sia scaturita la fuga di gas: la donna, di 43 anni, è morta subito, ustionato invece il marito di 51 anni e ferite in modo grave le due figlie di 7 e 11 anni.

L'incidente di questa mattina ha causato altri due decessi: è morto un giovane originario di Macerata e una ragazza di cui ancora non si conosce l'identità. Le persone ferite sono state portate all'ospedale Niguarda d'urgenza: tra loro 4 bambini, le due bimbe di 7 e 11 anni, il loro padre e una signora in stato di gravidanza. Il bilancio è da ritenersi comunque provvisorio.

Situazione a 4 ore di distanza dall'esplosione

La palazzina è stata subito evacuata e a distanza di quattro ore la zona resta chiusa al traffico.

Grande è il dispiegamento di polizia, carabinieri, vigili del fuoco, ambulanze che lavorano, tengono lontano i curiosi e parlano con i residenti. Ad una signora col padre malato - che chiede di rientrare a casa per prendere le medicine - è stato proibito di rincasare. Le persone sono in strada con addosso solo i vestiti che avevano al momento della fuga e i disagi non mancano. Gli 8 appartamenti della palazzina hanno i muri interni sbriciolati, a nessun civile è stato permesso l'ingresso.

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