Paura e caos nel cuore di Milano. Ad un mezzogiorno di fuoco è seguito un mezzogiorno e 30 di totale confusione. Il motivo: il blocco delle linee della metro M1 (momentaneo) e M3 (più duraturo). In particolare, la circolazione della linea 'gialla' è stata sospesa tra le fermate di Centrale e di Porta Romana, nodo focale per le esigenze numerosi pendolari.

La causa

Alla base di questa interruzione dei trasporti pubblici, un tentativo di suicidio, di cui per ora non si conoscono nè il protagonista nè le dinamiche precise.

Non è la prima volta, purtroppo, che si verificano incidenti di questo tipo. Già questa mattina la linea M1 è rimasta bloccata su un tratto vicino al centro per motivi rimasti ignoti anche (e soprattutto) per mantenere l'ordine tra chi era a bordo del veicolo. Pochi giorno fa un episodio simile è accaduto sulla linea M5, con la 'lilla' ferma tra le fermate di Zara e Garibaldi.

Le soluzioni

Dove la fortuna termina, arrivano però la serietà e l'organizzazione.

La quantità di incidenti, (tra tentati suicidi e sospetti attentati terroristici) e i relativi disservizi sta drasticamente aumentando, non tanto da rendere tutto già una prassi, ma qualcosa di simile. Proprio questa assiduità ha fatto sì che fossero prese misure tempestive. E' stata, infatti, determinante la prontezza di intervento dei funzionari atm (Azienda Trasporti Milanesi S.p.A), abili a non far disperdere il panico tra folla formatasi intorno alla fermata Duomo, (e in qualche punto della Piazza) coincidenza tra linea M1 e M3.

Per i viaggiatori è stato messo subito a disposizione un collegamento via terra per le gialla, mentre la rossa dopo pochi minuti ha ripreso le sue funzioni.

Le reazioni

Molti i commenti di chi ha dovuto subire perdite di tempo e di pazienza. Tra preoccupazioni e nervosismi, non mancano cinismo e insensibilità, in un clima in cui la solidarietà spesso cede il posto ad un metropolitano egoismo. Quel che è certo è che le scomodità non sono state indifferenti, ma non è semplice, o meglio, non è appropriato, giudicare un gesto di questa entità.

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