Un 35enne residente ad Arconate, in provincia di Milano, è stato denunciato dai carabinieri della locale stazione per aver fotografato la propria preferenza di voto durante il Referendum Costituzionale del 20 e 21 settembre.

Secondo quanto riferiscono i media locali e nazionali, l'elettore si è presentato regolarmente al seggio e ha chiesto di poter votare. Il presidente gli ha consegnato la scheda e l'uomo è entrato nella cabina. All'improvviso i presenti hanno udito il "clic" della fotocamere del cellulare, per cui il presidente si è avvicinato al votante per chiedere spiegazioni.

Il 35enne rischia dai tre ai sei mesi di reclusione

Una volta accertato che l'uomo aveva fotografato la sua preferenza gli addetti al seggio hanno avvisato i carabinieri di stanza proprio nel plesso scolastico in cui svolgeva la tornata elettorale. I militari, insieme al presidente, hanno chiesto spiegazioni sul suo gesto. Il 35enne si è giustificato dicendo di aver agito così in quanto la sua ragazza non l'avrebbe creduto se non gli avesse portato un prova concreta del voto. La sua versione però non è stata convincente per gli agenti, che hanno avviato d'ufficio tutte le procedure previste in questi casi.

Stando al racconto dell'uomo, nei giorni precedenti alle elezioni lui avrebbe discusso con la sua compagna circa la votazione al Referendum.

Molto probabilmente l'elettore ha dimenticato di silenziare il telefonino prima dell'ingresso al seggio. Sarebbe stata quindi la donna, sempre secondo la versione dei fatti fornita dal 35enne, a convincerlo a votare per il "Sì". Il presidente, al termine delle operazioni di rito, ha poi raccolto la scheda elettorale che aveva dato all'uomo e l'ha inserita tra quelle nulle.

Fotografare le schede elettorali in cabina è un reato

Fotografare la scheda elettorale durante la votazione è un reato contemplato dalla legge 96/2008. Oltre alla denuncia, l'elettore che viene scoperto a fare ciò rischia anche una sanzione amministrativa che va dai 300 ai 1.000 euro. A tal proposito il 35enne di Arconate avrebbe riferito ai carabinieri di non sapere che fotografare la scheda fosse vietato.

Non è escluso che sulla vicenda possano conoscersi ulteriori particolari nelle prossime ore, o al massimo nei prossimi giorni.

In tutta Italia si vota fino alle ore 15:00 di oggi 21 settembre: dopo comincerà lo scrutinio delle schede che andrà avanti per tutta la serata. Saranno passate al vaglio dei presidenti di seggio e degli scrutatori prima le schede relative al Referendum e poi quelle delle regionali, mentre domani 22 settembre saranno scrutinate quelle delle amministrative.

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