Con l'arrivo del 2013 ci si attendevala partenza degli incentivi statali per favorire il mercato delle auto ecologiche, ma cosi non è stato.

Tutti erano in attesa del decretoattuativo da parte del Ministero dello sviluppo economico, che al momento èfermo al palo e non si sa ancora in che data vedrà la luce. Gli incentivi, utilizzabili sugliacquisti di auto ecologiche a partire dal trentesimo giorno successivoall'entrata in vigore del famigerato decreto, riguardano l'acquisto di veicoli a bassa emissione inquinante,ovvero tutti quei mezzi a motore elettrici, ibridi, a gpl, a metano, abiometano, a biocombustibili e a idrogeno, con contestuale rottamazione diusato con almeno 10 anni di anzianità.

L'incentivo nella fattispecie consistein uno sconto sul listino di vendita in percentuale e direttamente applicatodai venditori che poi lo recuperano come credito d'imposta.

Lo sconto è del 20 % per il biennio 2013/2014 e varia in base al valore diemissioni di c02 del veicolo acquistato.

In attesa del decreto che potrebbe dareuna boccata d'ossigeno alle vendite delmercato auto, è proprio di questi giorni la pubblicazione dell'andamento delle immatricolazioni che continuano acrollare.

I costruttori hanno però capito che il futuro passa dalrispetto dell'ambiente e dall'insieme di tutte quelle tecnologie utili amigliorare la vita quotidiana. La spesa da affrontare per dotarsi di unautoveicolo dalle basse emissioni è ancora alta e, solo il sostegno dellepolitiche governative e l'impegno dei costruttori alla ricerca dell'innovazionepiù performante, possono permettere un abbattimento dei costi e far sì che l'autoecologica diventi prodotto di massa e accessibile a tutte le tasche.

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