Per noi italiani una delle cose più importanti è l'automobile, quindi le novità sulla patente che arrivano dall'Europa ci riguardano un po' tutti da vicino.

Innanzitutto, la patente diventa unica in tutta Europa e ciò significa che sarà più difficile fare i "furbi", si pensi a chi subisce il ritiro della patente all'estero per infrazioni, torna in Italia e denuncia lo smarrimento per rifarla.

Ma le novità riguardano soprattutto l'aumento delle categorie, che diventano 15 e la modifica dei requisiti per conseguirle e le sanzioni, che diventano penali in caso di guida senza patente.

Le nuove categorie di patente sono legate alle tipologie di veicoli. Per le moto ci sono la AM (al posto del "patentino"), la A1 per motocicli e tricicli fino a 15 Kw (sotto i 125 cc), la A2 per motocicli con o senza carrozzetta fino a 35 Kw e la A per motocicli oltre 35 Kw e tricicli oltre 15 Kw, con età minima che va dai 14 ai 24 anni a seconda dei casi. 

Per prendere la patente A, quella che permette di guidare qualsiasi tipo di moto, bisognerà avere 20 anni e avere la patente A2 da almeno 2 anni oppure attendere i 24 anni.

Per gli autoveicoli, oltre alla B, ora c'è la B1, che abilita a guidare quadricicli non leggeri di potenza fino a 15 Kw e massa a vuoto che non superi i 400 kg (escluse le batterie se veicolo elettrico) e si prende a 16 anni per guida senza passeggero, a 18 anni con passeggero.

Attenzione: ora la patente B "assorbe" solo la AM, i veicoli della B1 e i tricicli oltre i 15 Kw (potendo guidare questi ultimi solo in Italia), in altre parole non vale più il principio secondo cui una patente più alta assorbe anche quelle inferiori.

Per passare da una sottocategoria alla superiore, o alla patente per tutta la categoria, d'ora in poi occorrerà sempre un esame.

Un'altra novità significativa: sulla patente (in formato card) non sarà più indicata la residenza (cosa che agevolerà gli immigrati), quindi non sarà più necessario applicare i tagliandini adesivi a ogni cambio di residenza.

Superate certe età aumenta la cadenza dei controlli: ogni 5 anni sopra i 50, ogni 3 anni sopra i 70, ogni 2 sopra gli 80 e il bello è, in linea con la società attiva che invecchia, che non esiste un'età massima (salvo per i veicoli professionali).