Per il mercato italiano delle auto il 2013 si apre nel segno di una profonda crisi delle vendite. Agennaio le nuove immatricolazioni sono state in totale 113.525, registrando unaflessione pari al -17,6% rispetto al gennaio 2012, quando erano state vendute137.745 automobili.
Questo calo fa seguito a quello dello scorso mese didicembre che era già stato consistente, attestandosi attorno al -22,5%. Aquesta perdurante situazione di crisi del mercato automobilistico fanno dacontraltare i buoni risultati ottenuti dal mercato dell'usato: sempre a gennaiodi quest'anno si registrano oltre 370 mila trasferimenti di proprietà diautovetture usate, con un progresso percentuale del 6% circa rispetto allostesso periodo del 2012, quando i passaggi di proprietà erano stati oltre 349mila.
Il gruppo FIAT sempre a gennaio 2013 ha immatricolato sul mercato italiano34.123 autovetture, con una flessionedel -15,76% circa rispetto al gennaio dello scorso anno, quando erano stateimmatricolate 40.508 autovetture della casa torinese. Prosegue dunque il trendin flessione per Fiat, dato che il 2012 si è chiuso con un altro dato negativo:-20,2% corrispondenti a 25.384 autovetture in meno.
Da parte di Fiat si fatuttavia notare che nel mese il gruppo ha in realtà accresciuto la propriaquota di mercato in Italia dello 0,65% rispetto al gennaio 2012, attestandosi al30,1% Inoltre, i modelli Panda, Punto e Ypsilon secondo le statistiche divendita, fa rilevare FIAT, sono al vertice della top ten di vendita mentre la500L, con oltre 34 mila ordini già raccolti in Europa, è la autovettura mediapiù venduta.
Veniamo ad una analisi dei dati di vendita dellemarche estere in Italia. Buona conferma viene da Volkswagen che a gennaio raggiunge la quota di mercato del 7,52%, nonostante il calo comunque registrato nelle immatricolazioni totali (-22%).Al secondo posto nelle classifiche di vendita si piazza Ford che vanta a gennaio una quota di mercato pari al 5,82%, con uncrollo verticale delle immatricolazioni però che è superiore al -44%.
Al terzoposto c'è Opel con una quota dimercato del 5,77%. Opel è però una delle poche case automobilistiche incontrotendenza rispetto al dato delle vendite, con un progresso percentuale,anche se minimo, pari allo 0,8%. A seguire Audicon il 4,02% di quota di mercato e il -13,58% di immatricolazioni, Mercedes con il 3,27% di quota mercatoe con il -8,5% di autovetture immatricolate, e infine BMW con una quota mercato del 3,02% e con un calo nelleimmatricolazioni che in termini percentuali raggiunge il -10,46%.