Nuovi modelli, strategie da rivedere e il futuro dagli stabilimenti in Italia: Sergio Marchionne, a Ginevra per il Salone dell'auto è un fiume in piena.
L'amministratore delegato di Fiat ha partecipato alla presentazione della nuova Jeep Renegade, a cui è seguito a quella della Ferrari California T e della Alfieri Concept di Maserati. Le domande non sono mancate e il manager non si è sottratto al fuoco fila dei giornalisti presenti a Ginevra. Ma chi sperava in succose anticipazioni riguardo al strategia del Gruppo Fiat-Chrysler nei prossimo anni, è rimasto deluso.
Se ne parlerà a maggio, ha tagliato corto Marchionne, e più precisamente il 6 a Detroit, quando i vertici del gruppo renderanno note le strategie per i prossimi anni
No all'accordo con Mazda; progetti di rilancio per Alfa Romeo
Di certo c'è che Fiat non ha alcuna intenzione di stringere collaborazioni con Mazda. Voci sempre più insistenti avevano dato per certa la collaborazione tra le due case per la produzione di una sportiva, che avrebbe dovuto essere lanciata sul mercato con il marchio Abarth. Ma Marchionne smentisce nettamente: l'accordo prevede di utilizzare quella stessa piattaforma per realizzare due progetti distinti. E in Fiat non sono ancora certi, aggiunge in modo sibillino Marchionne, se realizzare la vettura sotto il marchio Alfa Romeo.
Proprio l'Alfa è sempre nei pensieri del manager: a partire dal 2015 si parlerà di come rilanciare in grande stile il marchio, ma intanto in Fiat si godono il successo della 4c che continua a mietere consenso in giro per l'Europa.
Niente elettrico: l'idea è buona, il concetto, arriva a dire Marchionne, è geniale. Ma i progetti di un'auto green sono stati fiabe o a questo punto finanziariamente disastrosi. Potrebbe invece attecchire in Fiat l'ambizioso progetto di un ibrido plug-in, ma ne se ne parlerà comunque negli USA.