Ci sono automobili ancora in grado di saper emozionare il guidatore? La risposta è sì. Ed una di queste è sicuramente prodotta dalla Subaru. Un vero e proprio monumento, carico di gloria sportiva nel mondiale Rally come la WRX STI è infatti difficile da demolire. Roba per veri appassionati, in grado di mettere sulla piazza un dna di tutto rispetto. Al punto che l'ultima evoluzione di questa vettura è stata, ancora una volta, fatta saggiare in pista, oltre che su strada.
La carta di identità è sempre quella: motore boxer di 2,5 litri, 300 cv, migliorato a livello di coppia motrice, con la centralina principale ECU che ora evita di andare in conflitto con tutte le altre ed al tempo stesso migliora l'erogazione della potenza ed il funzionamento del 4 cilindri.
Da sottolineare anche la trazione integrale Symmetrical All Wheel Drive (AWD), con ben tre differenziali autobloccanti, di cui il centrale DCCD regolabile su quattro funzioni.
La WRX STI vanta anche ABS, VDC e TCS e Torque Vectoring, per i controlli di stabilità e trazione. A livello di cambio si ha un manuale a 6 rapporti e sincronizzatori in carbonio. Va ricordato, inoltre, come il passo sia aumentato di 25mm, che la WRX sia più bassa di 15mm e che il guidatore può scegliere, tramite il selettore SI Drive, le funzioni "Intelligent", per una guida brillante ma certamente più parsimoniosa, 'Sport', con i 300cv pronti a sprigionare tutta la loro potenza ed infine "Sport Sharp", per avere rendimento e reattività estreme.
Se non fosse per alcuni dettagli, la WRX STI avrebbe la tipica austerità delle giapponesi vecchia maniera: rigore, ordine, zero fantasia. Queste caratteristiche, d'altro canto, sono parte integrante del suo fascino