Jaguar, dopo il non fortunatissimo lancio della X-type avvenuto quattordici anni fa, vuol tornare a competere nel settore premium di taglia media che, da parecchio tempo, vede il dominio incontrastato delle tre case automobilistiche tedesche: l'Audi con la A4, la Mercedes con la Classe C e la Bmw con la Serie 3. Prima di vedere il nuovo modello, pertanto, è opportuno andare indietro con gli anni e capire cosa non andò della precedente vettura. La ragione più importante dell'insuccesso della Jaguar X-type fu quello di produrre una vettura troppo simile alla Ford Mondeo, in quanto il marchio britannico apparteneva alla Casa americana e le logiche di minimizzazione dei costi hanno fatto propendere per quel genere di scelta che, di fatto, non ha dato assolutamente i frutti sperati.
Oggi che il marchio britannico è in larga misura di proprietà degli indiani della Tata, sembra che si voglia tornare al vero stile che da sempre ha contraddistinto Jaguar (oltretutto la casa automobilistica indiana non ha componenti da poter condividere con una vettura appartenente al settore delle premium di taglia media).A livello di novità nella XE non vi è soltanto l'adozione di una monoscocca di alluminio. A livello di motore la Jaguar lancerà un'inedita famiglia di quattro cilindri (denominata Ingenium e che sarà montata anche sul Land Rover), anch'essi in alluminio, due litri sovralimentati, benzina e diesel. I motori, con iniezione diretta e fasatura variabile, saranno prodotti nel Regno Unito e promettono di adattarsi a diversi layout (trazione posteriore oppure integrale), a trasmissioni manuali o automatiche e a sistemi ibridi.
Il peso sarà ridotto di ben 80 kg rispetto agli attuali V6, con evidenti risparmi anche in termini di consumo ed un impatto ambientale sicuramente più in linea con il rispetto per l'ambiente. Relativamente alle sospensioni, la nuova XE adotterà un multilink a quadrilatero alto, con diversi componenti in alluminio, simile a quello utilizzato nella F-type, mentre nel retrotreno si è scelto uno schema a quattro bracci e mezzo con controllo della convergenza.