La fine di un'era in casa Volkswagen. Il settantottenne presidente del consiglio di amministrazione, ex amministratore delegato (1992-2002), nipote di Ferdinand Porsche (l'uomo che ideò il Maggiolino dando vita, di fatto, alla stessa Volkswagen), Ferdinand Piëch lo scorso 25 aprile ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza del consiglio di sorveglianza del Gruppo Volkswagen, insieme alla moglie Ursula (anche lei aveva un seggio nel consiglio di amministrazione).

Il motivo delle dimissioni di una delle figure più carismatiche del mondo dell'automotive è stato la rottura con l'amministratore delegato Martin Winterkorn.

Lo scontro è partito il 10 aprile con un'intervista scomoda da parte di Piëch al giornale tedesco "Der Spiegel", nel quale il presidente aveva dichiarato di aver "preso le distanze" dall'amministratore delegato. Una settimana dopo arriva la risposta del board: proprio nel giorno del 78° compleanno di Piëch, il comitato esecutivo VW si schiera dalla parte di Winterkorn e propone il rinnovo del contratto dello stesso amministratore delegato con un endorsement pesantissimo: "È il miglior leader possibile".

Il conflitto tra il presidente e l'amministratore delegato si è consumato per via di due principali motivi: il primo è quello dei risultati deludenti negli Usa da parte di VW, il secondo è il forte disaccordo sul tema della produzione di una macchina "low cost" per i mercati emergenti, con cui Piëch sognava di progettare una nuova, vera "auto del popolo", ricollegandosi idealmente al Maggiolino ideato dal nonno.

Due indizi che fanno una prova: l'acquisizione di FIAT Chrysler Automobiles. Piëch si dice da sempre essere innamorato dell'Alfa Romeo e della Ferrari, per questo voleva acquistare Fca, in modo tale da colmare il gap che Volkswagen ha nei confronti delle altre case automobilistiche negli Stati Uniti ed avere a disposizione quella vettura "low cost" da proporre ai mercati emergenti.

Con l'uscita di Piëch l'accordo di un'eventuale merger con Fca si è allontanato e non di poco. A questo punto, però, si apre una novità per il gruppo Volkswagen: il sogno di entrare in scena con Audi in Formula 1 (in partnership con la Red Bull?).

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