Arrivano interessanti indiscrezioni per quanto concerne il futuro delle due celebri vetture Alfa Romeo Giulietta e MiTo.Queste informazioni arrivano direttamente dalla fonte primaria quando si parla di Alfa Romeo; ci riferiamo naturalmente al numero uno di FCA, l'amministratore delegato Sergio Marchionne, il quale nel corso di un'intervista rilasciata ad 'Automotive News Europe' mette in dubbio il futuro delle due vetture. Infatti Alfa Romeo MiTo a quanto pare a conclusione della sua carriera, non dovrebbe essere rimpiazzata. Questo significa che il nuovo modello, che forse vedremo a Francoforte dopo il restyling di queste settimane, potrebbe essere l'ultimo della sua storia.

Si tratta di una notizia che spiazzerà molti appassionati 'alfisti' che apprezzano la celebre berlina compatta, che a quanto pare non rientra più nei piani di Marchionne.

Giulietta senza erede?

L a sorpresa più grande però è quella che riguarda la Giulietta. Il celebre veicolo del Biscione, che grazie agli ottimi risultati in termini di vendite riscontrati fin da quando ha trovato posto nella gamma della casa milanese, sembrava avere un futuro assicurato, a quanto pare non è così certa di avere un'erede.Della possibilità di un'erede della Giulietta entro il 2018 si era parlato a lungo nei mesi scorsi, ma secondo quanto emergerebbe dalle dichiarazioni di Marchionne, la cosa non è cosi certa come sembrava e anzi c'è la reale possibilità che alla fine per il segmento 'C' del mercato delle berline si possa optare per una versione accorciata dell'Alfa Romeo Giulia.

Futuro ricco di sorprese e novità

Al momento l'unica certezza è che la nuova compatta, Giulia o Giulietta che sia, nascerà con la trazione posteriore e sarà una delle poche nella sua categoria a poter vantare una simile caratteristica. Insomma, nuovi indizi su quello che sarà il futuro della storica casa automobilistica del Biscione; un futuro che come si evince molto chiaramente dalle parole dell'amministratore delegato di FCA, sarà certamente ricco di sorprese e novità anche inaspettate.