Lo scorso ottobre, Elon Muskannunciòla futuraadozione di un pilota automatico sulle Tesla Model S. Per la prima volta nella storia dell'auto, un'auto di seriesarebbe stata equipaggiata con un sistema di guida senza conducente. La notizia ebbe molto eco, ma fu accolta conscetticismo dagli operatori del settore e dagli appassionati:l'ideadi un'auto completamente governata da un computer di bordoapparivamolto lontana da realizzare. Le ben note difficoltà che la sperimentazione della Google Carha incontrato, peraltro, sembrano confermare che il settore richiede ancora molta ricerca.

Tuttavia, In una video intervista rilasciata il 23 settembreal quotidiano Borsen, il CEO di Tesla confermache entro ottobre questo avveniristico progetto diverrà una realtà industriale: un sistema pilota automaticosarà così disponibilesulla Model S, berlina elettrica di lusso del marchio americano.

Una soluzione avveniristica, ma non per tutte le strade

A differenza della Google Car, però, il nuovo sistema di guidaautomatico della Tesla richiederà in ogni caso la presenza del pilota a bordo, pronto a intervenire manualmente per correggere eventuali situazioni che il computer di bordo non siain grado di risolvere automaticamente.

Questo sistemasi rivelerà molto utile in autostrada (soprattutto sulle highway americane) oppure sulle strade secondarie meno trafficate: in generale, il pilota automatico si comporta egregiamente quando la situazione del traffico èabbastanza lineare e prevedibile. L'obbiettivo iniziale non sarà quello di eliminare il pilota, ma quello diaumentare il comfort del pilotasui lunghi tragitti, sostituendosi ad esso quando le condizioni della strada lo consentano.La buona notizia per i proprietari di autovetture Tesla è che questa nuova funzionalità sarà distribuita anche sulle vetture già in circolazionesotto forma di "update", grazie ad una importante modifica del software di bordo, che sarà in grado di attivare la guida automaticasfruttando tutti i dispositivi di assistenza già presenti sull'auto.

I test sono stati lunghi e rigorosi

La sperimentazione del nuovo sistema di guida assistita è durato molti mesi e si sarebbe dovuto concludere primadell'estate. Il costruttore americano ha deciso di prolungare i testper garantire i requisiti indispensabili di sicurezza. I collaudatori hanno percorso lunghi tratti autostradali da Seattle fino alla Silicon Valley, riuscendo a mantenere sempre correttamente la vettura nella propria corsia elasciando che il pilota automatico fosse costantemente in grado di adattare la velocità alle condizioni del traffico.

Il merito di tutto ciò va ad una serie di sensori a ultrasuoni installatisudiversi modelli di Tesla, che sono in grado di rilevare le condizioni intorno alla vettura e mantenere una distanza di sicurezza di almeno 5 metri rispetto ai veicoli che la precedono.

Ciòrichiederà ancora alcuni anni di sperimentazioni

Elon Musk, comunque, durante l'intervista ha ammesso che servirannodue o tre anni ancora prima che la tecnologia di guida senza pilota (o meglio di assistenza alla guida) diventi una realtà diffusa nel mercato automobilistico. Inoltre, servirannoindispensabili adeguamenti normativi prima che i sistemi di guida automatici possano essere adottati senza rischi su tutte le strade.

Aluglio scorso una Google Car era rimasta coinvolta in un incidente non grave:questoevento haposto molti interrogativi sulla sicurezza di queste tecnologie.

In arrivo la Tesla per tutti

Lo scorso anno la Teslaha suscitato l'interesse della stampa annunciando l'uscita della Model 3, una vettura elettrica ad alte prestazioni e con un'autonomia di circa 700 km., offerta adun prezzo più accessibile al grande pubblico.La gamma Tesla, che viene venduta anche in Italia, ha prezzi che partono da 60000 euro ma che si avvicinano facilmente ai 100000 euro se si sceglie un modello equipaggiato con tutti gli avveniristici optional offerti dal costruttore.

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