La nuova Jaguar XF è molto più coinvolgente rispetto alla vecchia XF. Linee più slanciate e le nervature nelle fiancate e nel cofano sono più marcate rispetto a quelle del modello precedente. Filante la coda, coi fanali a led e lo spoiler appena accennato. Si accorcia di 7 millimetri e abbassa l'assetto di 3 mm, contemporaneamente stacca un passo ampliato di 51 mm, fino a raggiungere i 2 metri e 96 centimetri.

Perché comprarla?

Pur conservando le proporzioni e i tratti essenziali della serie precedente, la berlina inglese è nuova e più leggera (fino a 190 kg in meno), grazie all'esteso ricorso in alluminio per la carrozzeria e l'ossatura come nella piccola di casa: la Jaguar XE.

Lo stesso materiale è alla base pure delle leghe impiegate per il silenzioso e vivace due litri a gasolio, che, abbinato al rapido cambio automatico a otto marce (2.560 Euro, con le palette dietro il volante per la funzione manuale) e allo sterzo preciso, asseconda la guida sportiva. Il motore viene proposto (a 1.960 Euro) pure con 163 cavalli. Per chi desidera ancora più sprint ci sono il 3.0 diesel V6 da 300 CV oppure i tre litri benzina da 340 o 381 CV. La vettura arrivada 0 a 100 in 8.0 secondi e raggiunge una velocità massima di 230 km/h (valore indicato dalla casa e molto realistico). La versione R-Sport ha paraurti grintosi, minigonne e ruote da 18''. Ma, come le versioni (un po') meno care, fa pagare i sensori di parcheggio e il sistema di accesso senza chiave, che per un auto da oltre 50.000 Euro dovrebbero essere di serie.

Di serie per tutte la telecamera contro l'uscita involontaria dalla propria corsia e la frenata automatica d'emergenza. Dotazione davvero scadente e poco al passo con le dirette rivali come la Mercedes Classe E250,l'Audi A6 Avant o la Bmw 520d MSport.

Gli interni

L'abitacolo è moderno, curato ed elegante: a partire dalla plancia, con la fascia superiore che va ad "abbracciare" guidatore e passeggero anteriore (ispirata al mondo della nautica, la troviamo anche nella "sorella maggiore" XJ). Sfiziose pure le bocchette dell'aria alle estremità, che si chiudono a motore spento: nel modello precedente lo facevano pure quelle centrali (ora sono fisse). A rafforzare la modernità tecnologica, è presente la rotella a scomparsa del cambio automatico e lo schermo a sfioramento10.2 pollici.

Quest'ultimo è in un pacchetto da 2.670 Euro, che include il cruscotto virtuale e l'hi-fi da 380 watt. Criticabile, invece, il tasto delle quattro frecce: piccolo e poco visibile, circondato dai tasti del "clima" bizona. L'auto verrebbe a costare 45.050 Euro base. Mentre la versione R-Sport, 51.080 Euro.