Il bicilindrico Ducati verrà abbandonato: la Panigale sembra pronta a cambiare cuore! Che la casa bolognese avesse intenzione di abbandonare la soluzione del due cilindri ad L in ottica Superbike era noto già da tempo, ma tutti i veri appassionati auspicavano che ciò avvenisse il più tardi possibile. Adesso, però, sembra proprio arrivato il momento di mettere da parte la storica soluzione che ha sempre contraddistinto la Rossa, per combattere ad armi pari con le rivali giapponesi.

Il video rilasciato dalla stessa Casa

La stessa Ducati ha recentemente rilasciato un video teaser in cui compare una Panigale e pare che la data di presentazione sia il 7 luglio. Quello che più fa pensare che questa Moto sarà l'ultima a montare il bicilindrico - per lo meno sui modelli sportivi, mentre la soluzione potrebbe rimanere su Multistrada, Monster ecc... - è la frase posta al termine del videoclip: " When the end tells the whole story" (Quando la fine racconta la storia intera). La curiosità è tanta, ma bisogna aspettare il GP di Laguna Seca in programma il 7 luglio per poter vedere di che cosa si tratta in realtà.

Il mancato titolo con la Panigale

Dal 2011, anno in cui la Ducati ha vinto l'ultimo titolo in Superbike con la 1098R condotta da Carlos Checa, la Casa Italiana ha sempre patito il confronto con le rivali - in special modo con Aprilia e Kawasaki.

Nonostante il gran cuore di Chaz Davies, il massimo piazzamento è sempre stato un secondo posto in campionato. La Panigale, per tenere la ruota della Ninja degli ultimi anni, va guidata al limite e si sa che in queste condizioni il rischio è dietro l'angolo, proprio come successo a Misano in gara 1.

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Per questo motivo, la Ducati ha deciso di intraprendere la strada del 4 cilindri, motore con un'erogazione più lineare e con una maggiore spinta agli alti regimi rispetto alla 2 cilindri.

La fine di un'epoca

Il passaggio al 4 cilindri rappresenta la fine di un'epoca per la casa bolognese. Ma si sa, il mondo delle corse funziona proprio in questo modo. Alcune soluzioni tecniche diventano obsolete o comunque svantaggiose rispetto ad altre e nonostante si cerchi di portarne avanti lo sviluppo si è costretti a lasciare per poter competere con gli avversari.

Un po' come accaduto con il telaio a traliccio in MotoGP - oggi ripreso dalla KTM - e come il motore con funzione portante. La Ducati, però, si è sempre distinta in qualche modo e lo farà anche questa volta senza alcun dubbio. La prossima moto non sarà di certo una quattro cilindri comune.

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