Dopo tante promesse politiche, con l'inizio del nuovo anno, sarà possibile circolare con unico documento: il libretto di circolazione ed il certificato di proprietà sarà uno solo. In questo modo, a pochi mesi dalla nuova riforma, avremo la piena libertà di circolare per le strade con un unico documento contenente il certificato di proprietà, rilasciato dal PRA e la carta di circolazione rilasciata dalla Motorizzazione Civile.

Le promesse, però, non sono mai a favore dei contribuenti

Ci era stato fatto credere su un risparmio certo; la riduzione dei costi sulla gestione dei dati, l'eliminazione delle marche da bollo e l'abbassamento dei costi gestionali da parte del PRA e delle pratiche di immatricolazione o passaggio di proprietà.

Non sarà così purtroppo. La Legge italiana non lo ha mai previsto perché assicura, invece, che la spesa delle pratiche non dovrà mai superare l'importo delle tariffe attuali. Con questa dichiarazione, si spera, non ci saranno costi aggiuntivi.

6 step

La nuova riforma è stata elaborata il 25 luglio 2017 dove è iniziato il "travaso" delle pratiche dal PRA dall'attuale Presidenza dei Consiglio al Ministero dei Trasporto - se pur ancora di competenza dell'aci; dal 22 settembre il Ministero dei Trasporti sarà obbligato ad emanare i seguenti decreti - 1: abilitazione alle modalità di un unico documento che attesti la proprietà del veicolo senza eventuali ipoteche o fermi, eliminandolo così dall'attuale certificato di proprietà - 2: creazione del modello di domanda per la richiesta del documento unico; 20 gennaio 2018 sarà la data in cui verrano emanati i due decreti che daranno 'vita' alle presenti riforme già in vigore - norme del Codice della Strada visibile dallo sportello telematico dell'automobilista; il 30 aprile 2018, il Ministero dell'Economia, della Giustizia e dei Trasporti, avvieranno il decreto che assicurerà la tariffa, promessa, per richiedere il modello unico - l'importo non diminuirà ma non sarà di superiore alla tariffa attuale (si spera ancora in quale promessa); l'entrata ufficiale, alle modifiche del Codice della Strada, è stato fissato per il 1 luglio del 2018 e da qui, i nuovi proprietari dei messi, avranno diritto al nuovo ed unico documento mentre, i vecchi veicoli, rimarranno ancora con i due documenti che attestino la carta di circolazione ed il certificato di proprietà; per la metà dell'anno 2018, di preciso il 24 luglio, il Ministero dei Trasporti dovrà, entro questa data, presentare al Parlamento una relazione completa sull'impatto della nuova riforma.

Un unico documento simile ad un bancomat dotato dei caratteristici elementi di sicurezza ed un microchip capace di memorizzare i dati del proprietario.

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