Long Tail, o coda lunga, rappresenta da sempre un nome storico per la McLaren e venne utilizzato per la prima volta nel 1997 per la versione da LeMans della famosa F1 (già vincitrice al debutto nel 95'). Due anni fa però la casa di Woking decise di riutilizzarlo per le velocissime 675LT coupè e 675LT Spyder. Ora l'ultima prescelta per questo storico badge è stata la succeditrice delle 540C e 570S appartenenti gamma Sport Series (le entry level di McLaren): la neonata è stata battezzata come 600LT e promette di essere una vera super-eroina delle piste.

La Sport Series più performante di sempre

Con un nome così importante sulle spalle la 600LT non poteva essere un semplice miglioramento della già ottima 570S, ma una vera revisione completa. Gli ingegneri nel loro processo di revisione sono partiti dal motore V8 bi-turbo da 3.8 litri (derivato dalla 570S) e l'hanno portato a toccare la potenza di 600 cavalli (30 in più) e 620 Nm (20 Nm in più). Le prestazioni non sono state ancora dichiarate dalla McLaren ma è lecito aspettarsi un'accelerazione inferiore ai 3,2 secondi e una velocità massima simile ai 327 km/h dell'attuale 570S.

I 600 cavalli dovranno poi portarti appresso un reso ridotto all'osso di soli 1.247 kg con il pacchetto opzionale in carbonio, ovvero 96 in meno rispetto al modello da cui deriva. Questa leggerezza deriva da un larghissimo impiego della fibra di carbonio per praticamente ogni pannello della carrozzeria, da cerchi forgiati in lega leggera e a un impianto di scarico più corto e realizzato in titanio (molto scenografiche le fiamme visibili nel video di lancio che troverete al fondo).

La macchina è stata infine "affilata" tramite nuove logiche per risposta di sterzo, cambio,acceleratore, freni (ovviamente carboceramici) e sospensioni elettroniche. Sospensioni che derivano dalla sorella maggiore 720S e sono a doppio braccio oscillante oltre che forgiate in alluminio per garantire più rigidità e leggerezza.

Aerodinamica e lunghezza da pista

L'aerodinamica è stata poi il secondo punto a cui gli ingegneri hanno messo mano per rendere la 600LT una vera auto da pista rispetto alla 570S.

Partendo dal muso troviamo uno splitter (o labbro) anteriore maggiorato e nuove appendici aerodinamiche davanti alle ruote. Spostandosi verso il centro dell'auto troviamo delle "minigonne" nuove e con degli estrattori posizionati anche in questo caso davanti ad entrambe le ruote. Ma il cambiamento più importante lo si trova al posteriore dove troneggia un enorme diffusore in stile P1 con appendici laterali posizionati dietro le ruote, una nuova ala mobile in fibra di carbonio che lavorerà fianco a fianco con i nuovi (e spettacolari) scarichi soffiati, posizionati ora sopra il cofano motore. Tutto questo per aumentare il carico verticale e permettere alle gomme di mordere meglio l'asfalto.

Gomme che saranno le famose e "grippose" Pirelli Trofeo R, ovvero le gomme semi-slick della casa italiana. Nel complesso infine l'auto con queste modifiche cresce di ben 7.5 cm rispetto alla 570S.

Sedili e telemetria della Senna

Gli ingegneri, o in questo caso i designer, hanno messo mano agli interni posizionando due sedili a guscio prelevati direttamente dalla Senna, che saranno però presenti solo come optional con il pacchetto in carbonio che permetterà all'auto di toccare i fatidici 1.254 kg. I clienti più "pistaioli" potranno poi contare sul Pack Telemetry che comprende tre telecamere (frontale, posteriore e interna) per registrare i loro giri in pista.

Per quanto riguarda la scelta dei colori il reparto McLaren Special Operation (o MSO) garantirà una personalizzazione completa per esterni ed interni. Il prezzo? Non è stato ancora dichiarato, contando però che l'auto verrà prodotta solo per 12 mesi è lecito aspettarsi un prezzo intorno ai 300.000 euro.

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