Il governo italiano in questi giorni sta definendo il decreto legislativo Clima, dispositivo normativo che contiene una serie di misure riguardanti il mondo auto e non solo. L'obiettivo è quello di rendere più green il parco auto circolante in Italia, con un sostegno all'acquisto di nuovi modelli elettrici e ibridi a fronte della rottamazione dei veicoli inquinati. Secondo quanto trapela in queste ore, si punta a finanziare il bonus rottamazione con 125 milioni di euro per il 2020 e 125 milioni per il 2021 mentre, per gli ultimi mesi del 2019, si sono trovati 5 milioni di euro.

La rottamazione dal 2020 dovrebbe essere garantita anche per le vetture Euro 3, una grande novità rispetto al passato, mentre le Regioni conservano libertà di aggiungere un bonus regionale che rende ancora più conveniente la rottamazione. La corsa agli affari resta vivace anche per l'autunno 2019, con buone offerte a partire da ottobre, ma per quanto riguarda l'acquisto di modelli ibridi, che sfruttano cioè sia la classica alimentazione termica che quella elettrica, inquinando meno, al momento l'auto italiana resta a bocca asciutta.

Nei listini, infatti, mancano modelli Fca ibridi. Basta dare uno sguardo alla classifica delle auto ibride più vendute in Italia a settembre, per rendersi conto del dominio delle case asiatiche, in particolare giapponesi.

Le auto ibride più vendute in Italia a settembre

Grazie agli ecoincentivi il mercato delle auto ibride a settembre ha rappresentato il 7,7% del totale. Nel settembre 2018, la quota delle ibride era al 6,2%, dunque si tratta di un buon ampliamento.

Nessuna auto italiana o del gruppo Fca è presente nella top ten delle auto ibride. A dire il vero, non fanno grandi cose neanche gli altri costruttori europei, dato che sono presenti solo due auto del "Vecchio Continente": la Audi A6, ottava, e la Range Rover Evoque, quinta. A volere essere pignoli va detto che d'inglese in casa Land Rover è rimasto solo il nome e la tradizione: oggi il marchio è in mano al gruppo indiano Tata Motors.

I marchi che stanno dunque sfruttando al meglio gli ecoincentivi italiani sono di nazionalità giapponese: Toyota e Suzuki su tutti. Toyota in particolare ha conquistato a settembre le prime quattro posizioni in classifica. La Yaris è prima con 2.210 immatricolazioni, seguita dal suv-coupè CH-R (1.023 pezzi), dal suv puro Rav 4 (987 pezzi) e dalla berlina Corolla (878 pezzi).

Jeep porterà al debutto unità ibride plug in

Forte va anche Suzuki, con due vetture in classifica: la piccola Ignis risulta sesta grazie a 361 immatricolazioni, mentre la Swift è nona con 341 pezzi venduti.

Ma quando gli automobilisti italiani potranno sfruttare il bonus rottamazione per acquistare un'auto prodotta in Italia e aiutare al meglio l'economia nazionale? L'attesa starebbe per terminare, dato che nel corso del 2020 dovrebbero arrivare sul mercato i primi modelli. Il brand ad introdurre questa nuova tecnologia dovrebbe essere Jeep, sempre più importante in Europa quanto in America, attraverso i modelli Renegade e Compass model year 2020.

Sul sito ufficiale Jeep, infatti, sono già annunciate le versioni plug in di questi due popolari suv, anche se la data ufficiale manca ancora e si rinvia a un imprecisato "disponibili prossimamente". Novità dovrebbero arrivare anche per il brand Fiat e in particolare sulla 500 X e sulle Alfa Romeo Giulia e Stelvio, mentre incerto appare il destino di Lancia.

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