Marc Márquez è tornato in sella dopo tre mesi dal grave infortunio alla scapola destra subito in Indonesia. “Primo giorno in sella. Ci aspetta un sacco di lavoro, ma è ora di iniziare ad accumulare ore e sensazioni. Passo dopo passo”, ha scritto il campione del mondo su Instagram, condividendo una foto che lo mostra in azione con una Ducati da cross.
Qualche giorno prima, durante la festa Ducati organizzata a Borgo Panigale, Márquez aveva annunciato il suo ritorno in moto avvenuto in questa settimana, e ha fatto sul serio: ha effettuato i primi giri sul circuito da motocross di Alcarras, a Leida, in compagnia del fratello Alex e di Alex Moreira.
Contesto dell’infortunio e preparazione al recupero
Il campione spagnolo era fermo da tre mesi a causa della frattura alla scapola destra rimediata a Mandalika e successivamente operata. La riabilitazione era stata gestita con cautela: Ducati aveva escluso il suo ritorno per le ultime gare stagionali e i test finali, per rispettare i tempi biologici del recupero. Il pilota ha dovuto tenere l’arto immobilizzato per quattro settimane, dando priorità a una guarigione completa.
Il significato del ritorno in moto
Il rientro in sella, seppur con una moto da cross, segna una tappa fondamentale nel percorso di riabilitazione: rappresenta il passaggio dalla fase post-operatoria al ritorno pratico alla guida, con l’obiettivo di riacquisire sensibilità e confidenza in vista della stagione successiva.
Il pilota punta ora a essere presente ai test invernali — in particolare quelli in programma a Sepang dal 3 al 5 febbraio 2026 — e a tornare al cento per cento in occasione della prima gara della stagione.