I mutui, i finanziamenti ed i prestiti nei prossimi mesi saranno più cari o comunque saranno più difficili da ottenere in banca? La domanda è d'obbligo visto che il Governo Renzi da maggio a dicembre del 2014 ha aumentato le buste paga di 80 euro al mese a dieci milioni di lavoratori, ma nello stesso tempo aumentano le tasse a carico delle banche che, di conseguenza, potrebbero ridurre l'ammontare del credito da erogare ai privati ed alle imprese.



L'aggravio fiscale a carico degli istituti di credito, solo nel 2014, sarà complessivamente pari a ben 5,9 miliardi di euro. A riferirlo è la Cgia di Mestre riferendosi all'aumento dell'addizionale Ires a carico delle banche, alle nuove regole vigenti sulla svalutazione dei crediti, ed alle tasse che gli istituti di credito dovranno pagare per effetto della rivalutazione delle quote della Banca D'Italia.





Quindi, da un lato il Governo Renzi ha trovato risorse e coraggio per abbassare finalmente la pressione fiscale sui lavoratori con il 'bonus' mensile di 80 euro da maggio a dicembre del 2014, ma dall'altro l'inasprimento della tassazione a carico delle banche, secondo il segretario della Cgia di Mestre Bortolussi, con ogni probabilità sarà tale da generare comunque effetti negativi a carico delle famiglie e delle Pmi.



Decisamente più critica, in merito al bonus Irpef del Governo Renzi, è la posizione di Unimpresa che non prevede effetti positivi tangibili sui consumi dall'aumento mensile pari a 80 euro previsto sulle buste paga di dieci milioni di lavoratori#prestiti finalizzati #erogazione mutui #finanziamenti imprese