Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, è a Napoli, da dove, con partenza dalla Stazione Centrale, viaggerà sul primo treno ad alta velocità che entrerà nella stazione TAV di Afragola, insieme al Capo dello Stato, ci saranno Paolo Gentiloni, Presidente del Consiglio, e Graziano Delrio, Ministro dei Trasporti.

Il progetto dell'archistar Zaha Hahid

È dunque arrivato il grande giorno, la definitiva realizzazione di un'opera certamente imponente, criticata quanto osannata, Un percorso lunghissimo, che parte da un progetto di ben 21 anni fa, realizzato dall'archistar Zaha Hahid, la quale, purtroppo, è scomparsa di recente.

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Un progetto che avrebbe dovuto vedere la luce nel 2008, e che nel 2015 vide già una prima inaugurazione con il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a cui segui un'inspiegabile chiusura del terminal. Sino ad oggi.

Un'opera futuristica costata 70 milioni di euro

Una stazione certamente futuristica e avveniristica, costata 70 milioni di euro, una bellezza di metallo e vetro costruita sulla tratta Roma-Napoli, nel pieno della Provincia nord tra Afragola e Casalnuovo; la stazione sarà percorsa tra 36 treni in direzione nord e sud: 18 di Trenitalia e 18 del consorzio NTV (Italo).

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Quindi. al momento, fungerà da stazione intermedia per i treni alta velocità che terminano a Salerno. In costruzione, invece, la linea veloce Napoli-Bari, di cui la stazione di Afragola sarà polo di partenza.

Le tante critiche al progetto

Il Procuratore della Corte dei Conti della Campania, in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario, ha dichiarato: "Mi chiedo se quell'opera sarà davvero dimensionata al numero reale dei viaggiatori che prenderanno ad Afragola un treno per la Calabria o per Bari. La popolazione che usa la TAV vuole arrivare nei grandi centri. È un investimento decisamente eccessivo".

Il costo, dunque, in prospettiva al numero dei viaggiatori. Ma non è tutto: "Quest'opera rischia di trasformarsi in una cattedrale nel deserto" dice il Sindaco di Casalnuovo, Massimo Pelliccia. Dubbi analoghi vennero avanzati anche dal primo cittadino di Afragola, Tuccillo, in febbraio. La zona circostante la stazione si trova in aperta campagna e non è collegata con alcun mezzo ai centri cittadini limitrofi.

Urge, quindi, un intervento per evitare che la stazione di Afragola diventi un'altra opera nella lunga lista nera delle opere pubbliche inutili del Bel Paese. Serve uno sforzo tra Regione e Comuni interessati, per far si che la ''Porta del Sud'' sia la rampa di lancio dello sviluppo del Mezzogiorno.

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