Dopo una lunga attesa Twitter ha finalmente aggiornato la sua applicazione alla release 5.0: completamente riscritta la versione iPad, adesso allineata con quella iPhone. Negli ultimi tempi il social network era in effetti risultato assente ingiustificato per quel che concerne il fronte applicazioni; la versione ufficiale per iPhone era stata spesso aggiornata con l’implementazione di alcune novità introdotte dal web, ma l’app ufficiale per iPad era sostanzialmente da tempo regalata nel dimenticatoio.
Adesso risulta finalmente disponibile la versione rinnovata, forse anche sulla scia dell'interessamento di Apple per Twitter.
L’app fa certamente si che il social network recuperi un po’ di terreno nei confronti di Tweetbot e della altre applicazioni delle terze parti (fondamentale in questo senso l’immissione di nuove ed esclusive funzionalità) ma nonostante ciò è innegabile che il gap con la concorrenza continui a essere su diversi fronti troppo elevato.
Su iPad come su iPhone, i pannelli sono completamenti spariti a favore di una colonna centrale che contiene il flusso di tweet e di informazioni, cui si aggiunge una barra di navigazione (presente sulla sinistra) dotata di quattro tasti. “Home” presenta la timeline con i tweet che, una volta “cliccati”, si espandono per rivelare i dettagli, compresi foto e video laddove presenti; “Connetti” mostra le interazioni e le menzioni (dai retweet ai favoriti, passando per nuovi follower), mentre la funzionalità “Scopri” è quella in grado di apportare la maggior parte delle novità per iPad (alcune delle funzioni immesse sono infatti totalmente assenti in altre applicazioni di terze parti).
Da segnalare infine la funzionalità “Account”; essa risulta particolarmente innovativa anche per iPhone grazie alla presenza di un profilo rinnovato e dotato di una copertina in stile Facebook - da ieri disponibile anche su web – in aggiunta ad un’integrazione del photo stream.
Se questo è il quadro delle nuove applicazioni il fronte delle funzionalità mancanti è fin troppo nutrito: non è inclusa ad esempio la possibilità di silenziare singoli utenti, parole chiave o hashtag, non è possibile sincronizzare l’ultimo tweet letto tra diversi dispositivi, ed infine non vi è traccia alcuna di tasti specifici mediante i quali sia possibile effettuare il passaggio tra diversi account e liste. L’impressione generale è che il social network possa fare molto di più: lo sviluppo di app maggiormente competitive risulta infatti ad oggi la via da percorrere ad ogni costo.