Grande attesa per venerdì a Roma, dove sul palco di piazza San Giovanni, insieme a Beppe Grillo e a migliaia gli italiani, ci sarà anche Adriano Celentano che sipresenterà con una nuova canzone "Ti fai del male" in cui dichiara che alle elezioni 2013: "Se non voti ti faidel male".
Ecco l'asso nella manica di Beppe Grillo, unacanzone elettorale, di Adriano Celentano, per risvegliare la coscienza del popolo italiano a sostegno delMovimento 5 Stelle e a Beppe Grillo,che sta scrivendo pagine di storia della politica italiana.
Il brano esprime esplicitamente una forte necessità di cambiamento, le frasi che colpiscono dipiù sono: "Se non voti noncambia niente, se non voti tornano ancora.
Più male di così ci stanno rubandoil mondo. Tra i partiti c'è un'onda nuova che è partita dal niente e come unavalanga sta avanzando, come un ciclone, per abbattere il marcio della Nazione".
Qui il testo integrale:
"Se non voti ti fai del male
Se non voti ti fai del male
Eh mi vuoi dire per quale partito io dovreivotare
Loro promettono solo bugie
E ormai la politica è come lo sport
Facciamo il tifo per chi ci tradisce
Non più male di quei governi che abbandonano ledonne
Sono più di cento in un anno le donne chemuoiono
Da quei mariti e padri pazzi di gelosia
Merde senza un filo di dignità
[...]
E quindi cosa facciamo?
Non c'è altro mezzo per risolvere la crisi,dobbiamo cancellare tutto ciò che ci rattrista, stracciare il bruttodell'Italia come si straccerebbe una lettera scritta da uomini bugiardi e pienadi errori, ma soprattutto piena di inganni.
Quindi non ci rimane che riscriverela storia del nostro Paese e rifarlo da capo, cioè ricostruirlo da capo, ricostruirlofisicamente... da capo.
Se non voti non cambia niente
Se non voti ritornano ancora
Più male di così ci stanno rubando il mondo
Però si dice in giro che fra i partiti c'è
C'è un'onda nuova che è partita dal niente
E come una valanga
Sta avanzando come un ciclone
Per abbattere il marcio della nazione
[...]
Ma i politici non si accorgono
Che quando la bellezza morirà
Loro saranno i primi a sprofondare"
Adriano Celentano