Molte le sorprese suscitate dalla nomina del Cardinale Jorge MarioBergoglio a successore di Benedetto XVI, a partire dalla scelta del nomeFrancesco, un nome evangelico legato alla povertà, quella stessa povertà a cuilui si è sempre rivolto anche con gesti simbolici, ma eclatanti allo stessotempo, come quello di baciare i piedi a dei poveri malati di AIDS in ospedalenel 2001.
Non solo è il primo papa a portare questo nome ma è anche ilprimo gesuita a rivestire la carica di pontefice e il primo papa proveniente dalSud America. Sembra quindi che un segnale di cambiamento sia avvenuto nellaChiesa e lo si è notato anche dalle prime parole di questo pontefice, "fratelli e sorelle, buonasera", che,con il sorriso tra le labbra e le mani aperte rivolte verso la folla di piazzaSan Pietro, colpiva già i cuori dei fedeli che lo stavano seguendo, numerosi, anchedai vari collegamenti via radio e tv.
Particolari del passato di Papa Francesco in America Latinasono quelli di aver sempre mantenuto un basso profilo nella gerarchiaecclesiastica e di aver fatto molto uso dei mezzi pubblici nei suoi spostamentiproprio per mantenere il contatto con le persone povere, mentre un particolaredi oggi è che la croce appesa al suo collo ieri, nella sua presentazione aifedeli, molto probabilmente è di legno.
Tutti contenti fin qui, ma bisognerà aspettare ora diconoscere se, nell'arco di questo pontificato, ci sarà una vera attenzione versola povertà nel mondo, così come sarà interessante vedere cosa succederà nellagestione della banca vaticana, lo IOR, ultimamente al centro di scandalifinanziari.