La società giovane dell'Italia è costretta a formarsi in un momento politico e culturale complesso, che si riflette proprio sulla crescita delle nuove generazioni, incidendo negativamente sul loro futuro.

Crescono in mezzo a piazzette e bar, al divertimento  di discoteche, pub e piano bar, alcuni bene, alcuni meno.

La società non dà loro certezze per il futuro. Come reagiscono a stimoli negativi e ostacoli insormontabili, e, alle trappole tese dai mille problemi creati da una società corrotta ispirata ai principi del vivere tutto e subito? 

La maggior parte di loro tra scuola, Facebook e Twitter, e uscite serali vivono con molta autonomia, trascurando gli studi e preferendo il divertimento, gli altri riuscendo negli studi in mezzo a mille distrazioni ed ad un panorama sociale tutt'altro che facile.

La scuola è spesso priva di stimoli e piena di attività che non sempre danno molto a livello culturale, ma ognuno si rapporta con lo studio in modo diverso e la resa alle difficoltà dello studio spesso è più semplice che ostinarsi a superare insidie giornaliere che rallentano o non permettono di produrre frutti. Il divertimento è quello che li dirige verso i più rischiosi pericoli della vita.

La politica affascina i giovani, anche perché hanno in sé la voglia di cambiare il mondo, propria di quella età: se c'è un sogno che accomuna le vecchie generazioni alle nuove è solo questo particolare desiderio di essere modernizzatori del sistema; per il resto hanno perso illusioni e sogni, data la situazione non rosea della realtà lavorativa, culturale e sociale.

L'Italia non è a misura di giovane, è figlia di un sistema lento; a nulla è servito tutto il progresso tecnologico ed economico della società attuale, anzi è un sistema che zoppica e non porta nulla di vantaggioso e veloce: rallentato com'è non va al passo con le nuove generazioni.

Se li vedi in gruppo sembrano diversi e uguali, coi loro look strani, i piercing, e i tatuaggi sembrano simili tra di loro e tutti preoccupati di come si mostrano al mondo.

La moda è per loro modo di appartenere a un gruppo. Di solito amano stessi gruppi, stessi look e stessa musica e sono come piccoli greggi diversi tra tanti ma uguali al gruppo a cui vogliono appartenere.

E' facile che tra loro si difendano o si scontrino, sono fragili: cercano l'amore e l'amicizia e vivono nelle famiglie spesso allargate con più facilità, perché la realtà nuova che lancia la società è quella.

Non si può capire quanto frammentaria e diversa sia la generazione giovanile italiana perché le differenze tra giovani dipendono da luoghi dove crescono e anche all'interno di questi luoghi da chi frequentano.

La bellezza dell'età e dello slancio con cui si buttano nella vita però non fa vedere le difficoltà e i timori e le negatività che essi nascondono nel loro interno.

Purtroppo le varie storie negative che arrivano da televisione e giornali spesso danno un quadro agghiacciante su queste giovani vite: c'è da chiedersi se sono casi isolati o c'è un malessere sociale che si sviluppa e che lo Stato trascura di curare.