Guai seri all'orizzonte per la nostra Italia sempre più in crisi. La storia ci ha insegnato che tutto è ciclico, che quello che va giù prima o poi deve tornare su. Ma la nostra risalita, secondo recenti studi riportati anche da Sole 24 Ore, sembra essere ancora abbastanza lontana.

L'assenza di un Governo sta influendo in maniera negativa sulla situazione del nostro Paese e recenti studi pubblicati hanno constatato come la negatività possa aumentare di giorni in giorno. Nell'immediato stiamo vedendo un aumento della disoccupazione e un aumento della crisi dal punto di vista economico.

Proseguendo di questo passo la disoccupazione continuerà ad aumentare e la povertà tenderà a crescere. Allo stesso tempo lo spread tra Btp e Bund tedeschi aumenterà progressivamente mentre consumi e investimenti crolleranno vertiginosamente, specie se dovesse essere approvato l'innalzamento dell'IVA. Le conseguenze sono immediatamente comprensibili.

L'Italia potrebbe arrivare ad un default e potrebbe esserci il rischio di uscita dall'Euro. E' un'ipotesi estrema e sarebbe meglio non percorrerla, ma la sua attualità è strettamente ricollegabile alla situazione italiana. Occorre tenere in considerazione la fuga dei cervelli italiani e delle aziende, oppresse dal punto di vista fiscale e sul punto di trasferirsi in altri paesi.

In questo modo molti lavoratori si trovano senza un impiego ed anche per questo la disoccupazione aumenta. Il tasto più dolente è il rapporto debito su PIL: con l'immobilismo economico e con la recessione, nei prossimi due anni potrebbe salire sino a sfiorare il 140%.