Beppe Grillo, il quale ha ottenuto oltre il 25% dei consensi degli elettori, convinti che qualcosa sarebbe potuto cambiare, oggi si ritrova gran parte della popolazione contro e se ci fossero nuove elezioni politiche è probabile che otterrà una percentuale di consensi decisamente inferiore alla precedente.
Secondo molti, il politico si sta rivelando un "fascista", una specie di dittatore poiché tutti devono accettare le sue condizioni e non vuole che altri del suo partito abbiano ideologie diverse dalle sue: si è già visto che chi ha espresso opinioni opposte al suo modo di pensare ha subito le minacce di esclusione dal MoVimento 5 Stelle.
Dopo quasi due mesi i partiti non sono stati in grado di mettersi d'accordo per formare un governo ed è dovuto intervenire Napolitano, il quale ha nominato un governo con dieci saggi: tutto ciò non è stato apprezzato dal popolo, che ha dato la colpa del fenomeno soprattutto a Grillo che non ha voluto collaborare con il Partito Democratico.
Un ex elettore del MoVimento 5 Stelle ha scritto una lettera a Beppe Grillo, dicendogli di essersi stancato del suo modo di fare: afferma che il suo partito si sta riducendo a una setta, dove tutti devono stare ai suoi ordini, altrimenti si viene accusati di cospirare con il nemico. Questo, secondo l'elettore, non è una novità, ma riprende metodi antichi, anzi antichissimi, propri del Fascismo.
Viene anche affermato che la politica di Grillo lo preoccupa seriamente, perché nelle sue parole sente solo odio: tutti cedono alle sue pressioni psicologiche e se si attuano strategie di governo di questo tipo, attuando la vendetta, non si può fare niente di buono.
L'elettore, alla fine della lettera insulta il politico, affermando che ha dimenticato il significato di democrazia e che più che essere Grillo sembra il Marchese del Grillo, il quale credeva di essere importante solo lui, mentre gli altri non erano niente.