Il mondo, l'universo sono le cose più meravigliose e straordinarie che conosciamo e, come uomini intelligenti, vogliamo capirne di più a riguardo. Vogliamo sapere da dove vengono il Tempo, i Quanti, la Realtà stessa. Albert Einstein diceva che ci doveva essere qualche equazione molto semplice alla base di tutto.
Abbiamo assistito in questi decenni all'evoluzione della teoria della Relatività, alla descrizione quantistica di una geometria dello spazio-tempo in 4 dimensioni, fino agli ultimissimi sviluppi che presuppongono l'esistenza di un Superspazio a 11 dimensioni.
Tutto questo probabilmente è ancora troppo complicato e, un giorno non troppo lontano, forse sapremo. Forse conosceremo la semplicità dei meccanismi che oggi ci appaiono così complicati.
La fisica quantistica ha introdotto nel mondo che conosciamo concetti che contraddicono la logica e la stessa linearità delle leggi fisiche. Il "principio di indeterminazione" di Heisenberg e Bhor che definiva l'impossibilità di determinare contemporaneamente la posizione e la quantità di moto di una particella, viene ulteriormente rafforzato dalla fisica quantistica che aggiunge che lo stesso atto di misurazione del fenomeno fisico altera il risultato stesso. In altre parole l'osservatore partecipa attivamente alla dinamica del fenomeno.
Quando si studiano i Buchi Neri o le fluttuazioni della geometria spazio-temporale dell'universo si possono avere delle conclusioni ancora più stravaganti che rendono evanescente il confine fra energia, materia e il Nulla, riducendo la realtà a un comodo mito che contiene solo una parte della verità. Diceva Bhor, "la fisica non è la fisica. È ciò che noi diciamo sulla fisica".
La fisica ci mostra l'illusione al di là della Realtà e la Realtà nascosta dietro l'illusione. Ecco perchè chiedersi da dove nasce il Tempo, lo Spazio o il Quanto, significa porsi l'unica e vera domanda: da dove nasce l'esistenza stessa?
Se prendiamo i fotoni, cioè i quanti di luce, che per la teoria quantistica sono allo stesso tempo onde e particelle, ci troveremmo immediatamente di fronte ad una prospettiva totalmente nuova di vedere la fisica e l'universo.
Si può dimostrare che l'emissione di fotoni da una sorgente e la loro cattura da parte di un rilevatore sfugge a qualsiasi previsione e controllo. Il fotone non esiste nell'atomo prima di essere emesso nè dopo essere stato osservato ed è impossibile determinare il suo percorso intrermedio.
Il fenomeno quantistico è dunque la cosa più strana di questo nostro strano mondo. Noi siamo abituati a credere che l'universo esista indipendentemente da noi stessi, in realtà l'universo esiste ed acquista significato in quanto lo osserviamo. "Esse est percipi" ("Essere significa essere percepiti"). Da questo intreccio filosofico-scientifico può arrivare la risposta alla domanda fondamentale circa la Legge Suprema della fisica e la nostra stessa esistenza, cioè "un Universo che osserva se stesso" e dunque potrebbe "creare se stesso".