La gerontocrazia italianaè la solita vincitrice di queste ultimeelezioni del Presidente, e non c’èGrillo e grillini che marciano su Roma, in migliaia, a riempire piazza Venezia,i fori imperiali, il Colosseo, che tengano, nonostante rappresentano il Primo Partito, con 8,5 milioni di votiitaliani, che hanno votato per il cambiamento, nessuno dei neoeletti grillini occupaposizioni di potere, da un parlamento preso in ostaggio dai gerontocrati, chehanno bloccato le commissioniparlamentari per impedire le proposte di leggi del M5S, tra cui ilconflitto di interessi, la legge sulla corruzione e l’articolo 54sull’illeggibilità di Berlusconi.
Ma questa volta nessun grido furioso dal palco nonorganizzato, ma da Testaccio durante la ConferenzaStampa, appare un Grillo,amareggiato, imbarazzato dall’impotenza di non poter mantenere le promesse aisuoi elettori, per non poter cambiare l’Italia e mandare tutti a casa,riconsegnando la politica e le istituzioni al popolo. Intanto il dimissionarionon eletto Monti continua ad essereil presidente del consiglio, il Napolitano ha rimpiazzato Napolitano, Bersani si commuove dall’emozione, e Berlusconi ghigna tutto soddisfatto, elancia il suo nuovo libro, sono tutti ai loro soliti posti, tutti tranne pochi dicui si sono perse le tracce.
Le Monde titola: “Il Naufragio della politicaitaliana”, e dall'analisi di PhilippeRidet: “ Cosi Bersani, Monti, Berlusconi, si sono rivolti a Napolitano, affidabile, professionale,rassicurante, ancora più o meno in piedi, per uscire dall’impasse politica, cheminacciava di diventare un abisso in cui sarebbero stati inghiottiti”.
Ma oltre l’ironia e il sarcasmo delle Monde o dellatrasmissione degli Sgommati, questa elezione del presidente della repubblica èstata un’altra sconfitta del popolo e della democrazia, prima ancora dellapolitica, poiché la mediocrità dei rappresentanti politici italiani, ha superatoogni tipo di sarcasmo: “Le loro divisioni,i loro odi straconsumati hanno avutola meglio su qualunque altro argomento”.
Così sulla scena politica italiana , vincono le largheintese, per gli interessi personali, e quelli della Ue e Ridet continua: “ Aquesto punto, Silvio Berlusconi puòfregarsi le mani, ha assistono da spettatore divertito passivo, all’implosionedel suo avversario, senza aver fatto nulla, o quasi , per provocarla.
A 76anni, imputato in 3 processi , è semprelì. Chapeau!”.
Durante la conferenza alla città dell’altra economia, conalla sua sinistra Crimi, alla suadestra Lombardi, e circondato daisuoi grillini, commossi come Di Battista,una sala gremita, Grillo esordisce in merito all’avvenuta elezione delPresidente della Repubblica: “Ieri ho detto "golpe", ma intendevo"golpettino istituzionale furbo, giocato sulla semantica”.
Poi ha cercato di spiegare ad un giornalista italiano: “Senon vuole chiamarlo golpe, gol pettinova meglio, come definirebbe il blocco delle commissioni di lavoro parlamentari chesono state prese in ostaggio da 2 mesi? Un gol pettino. Come definirebbel’atteggiamento di esclusione dei neoletti dal popolo, da ogni decisione eposizione di potere esecutivo, ci hanno avvicinati solo per avere voti, un golpettino istituzionale, una furbata.
Ci stannorubando un anno di tempo, a spese degli italiani, che non possonopermetterselo. Siamo in pericolo, in grave pericolo”. Ma se il governo saràsull'agenda Monti, e così sarà, non durerà. Siamo in una guerra con dellemacerie più grandi di quelle del dopoguerra. La nostra è iperdemocrazia, non sono abituati”.
Parla in piedi, suda, è nervoso e deluso, tiene un comizio,circondato dai suoi fedelissimi, da giornalisti e fotografi, ha spiegato ilmotivo della sua assenza in piazza: “Ieri sera potevo venire in piazza, maavevo paura che la mia presenza potesse favorire la violenza. Non voglioentrare in questi giri, sono d'accordo con Rodotà,non faccio calate a Roma. Andiamo a Roma per incontrarci alla manifestazione,non per parate o cose violente”.
Eppure alcune delle maggiori testate giornali italianetitolano “Grillo gioca con il fuoco e grida al colpe anzi gol pettino”, altri incoronanoBerlusconi, vincitore di una battaglia che ha combattuto, chiuso in disparte,dal San Raffaele a Palazzo Grazioli a Arcore, un altro anno di tempo, a spese dei cittadiniitaliani, protetto dal suo caro vecchio Napolitano, garantista della giustiziae della magistratura, che lancia in promozione l’uscita del suo prossimo libro, contro la persecuzione della magistratura italiana, mentre ai cittadiniitaliani, che impotenti, si sono visti portare via la democrazia italiana, ehanno assistito al naufragio della politica italiana, come un Titanic, li aspetta un altro anno dipolitiche di austerità e di tagli e tasse, che molti non posso più permettersi,e concludendo con le parole di Grillo del suo blog: Blue Sunday: “ La Repubblica, quella che si dice democratica efondata sul lavoro, ieri è morta.